Visto il tanto insistere sul mistero delle fattezze della musa Galatea, al secolo Galatea, abbiamo ottenuto lo scoop e siamo in grado di mostrarvela da una immagine rubata con il teleobiettivo. Galatea è la sesta da sinistra (non sappiamo che partire da sinistra).
Oltre ad un carattere pessimo, assolutamente insopportabile, il suo pregio maggiore è rappresentato dalla ritrosia per il lasciarsi fotografare, è per questo che è venuta leggermente fuori obiettivo. La spalla di Galatea è, infatti, sotto il panno bianco ma lei, comunque, è del tutto simile alla sorella seduta, pensierosa e incazzata, anche se in dimensioni estremamente ridotte; come precisa un testimone oculare presente sul posto.
La sua grazia appartiene decisamente alle avanguardie artistiche del novecento; comunque la si guardi è difficile stabilirne il diritto e il rovescio. L’unica testimonianza del suo genere è rappresentata dalla carta d’identità. Sembra anche che porti sfiga. Ne è sconsigliata la visione ai bambini e ai deboli di cuore.
Nego (col cavolo che ammetterò mai, anche sotto tortura), nel modo più assoluto e categorico, che trattasi di essere di genere femmina molto femminile; che sia in verità estremamente carina e piena di fascino. Mica sono scemo o autolesionista. Girare al largo. Ha amicizie pericolose (io sono facile agli scatti d’ira anche repentini). Si prega di non rompere niente che può essere prezioso.
Per giunta, la divina, ha un vero difetto: trattasi di donna intelligente e perciò pericolosa e da evitare comunque.




![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)
