Grazie ad uno sconosciuto delatore, scoperto e accompagnato alla frontiera il ministro Brunetta: erano evidenti le origini del losco figuro, che l’aveva finora passata liscia. Il succitato si passava per veneziano e per ministro della nostra repubblica, senza averne ne arte ne parte. Erano sempre mancate le prove sulle discutibili origini del figuro. Un nostro lettore, rimasto anonimo, ha finalmente documentato come l’ex micro-ministro sia entrato, illegalmente, nel nostro territorio, direttamente, pare, dal paese degli gnomi; dentro un baccello. Il “malintenzionato”, come detto, è stato immediatamente individuato, nonostante cercasse di nascondersi tra una folla di ministri nani, o pseudo tali, (fisicamente e non). Pare che il capo del governo abbia dichiarato di non aver mai sospettato nulla ma che lui, in una simile, improbabile, eventualità preferirebbe abdicare e ritirarsi a vita, in esilio nella rete di Lilliput. Il solito ragazzino tra la folla, che già a suo tempo aveva spifferato al re d’essere nudo, stavolta non ha avuto il coraggio di spiegare, al metre delle comunicazioni, come la rete non sia un posto fisico ma solo virtuale e nemmeno, in simile frangente, molto amichevole.
Purtroppo si sono dovuti mandare al macero tre milioni di manifesti già stampati, a cura dei dipendenti pubblici, che esortavano l’ormai ex ministro a fare la cosa più logica con questo sentito invito: “Brunetta; va a lavorare“.
[1] Il Pubblico Impiego (che conosco bene) è quel settore in cui nessuno è disposto a dire di sé che non lavora ma tutti sono pronti a sostenere che nessuno (sottinteso, degli altri) lo fa.



![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)

