Mica me lo voglio perdere. E chi sono io, meno di altri? Se tutti ne parlano, e addirittura ci litigano, allora ne voglio parlare anch’io. Dev’esser il fatto del giorno, o almeno di questo periodo. Non vorrei che si dicesse che qui non si presta attenzione alle novità, ai grandi eventi, all’attualità. Anzi ne avrei anche parlato subito ma volevo vedere come andava a finire. E allora dico anch’io la mia su Mario Adinolfi: Mario Adinolfi!
In realtà non avrei altro da dire. Non mi sembra ci sia poi altro da dire.
Giovane, non sembra sia poi tanto ggiovane, pare nato già con compiuti i suoi primi quarant’anni. Con la sua aria paciosa sorride sornione come se lui avesse una risposta; non c’è là. Si propone a capo di quella nuova classe dirigente di cui ho già avuto modo di parlare, in base a quale diritto democratico non ce lo spiega; se lo trovi chi vuole. Lui cià un’idea, beh! non proprio un’idea, forse è troppo, avercene coi tempi che corrono; insomma… c’è sempre speranza, magari per sentito dire. Se non sa che dire, succede, veramente succede sempre, allora si autocita: Io su questo ieri ho provato a dire alcune cose. Io ho dettato una dichiarazione (notare come sottolinei sempre come quello che parla è il suo Io). Persino il giornale che legge se lo scrive da solo. Dev’esser per quello… Chiamalo scemo. E’ più Berlusconiano dello stesso Berlusconi. Lui è ggiovane (per fortuna ancora per poco) e poi è blogger e di questo ci campa e ne ha fatto un lavoro. Provate voi che come coglioni vi alzate ogni mattina. Non avendo spessore, non parliamo di spessore nel senso fisico cioè di cintola, non ha nemici. Meno dici e meglio è che magari non si sa mai. Il suo credo è: blogger di tutto il mondo unitevi.
Se alla politica mancava di vedere anche questa, lui è pronto. Non ci fosse bisognerebbe inventarselo. Non so ancora se ce lo siamo inventato proprio da noi (per fare dispetti al marito di nostra moglie non ci batte nessuno) o se ci ha pensato direttamente il cainano, già denominato psiconano. Ora abbiamo anche il microcefalo/unicellulare. Con tutte le disgrazie che ha il nostro paese almeno… Mario, Facce ride.
Lunga vita al compagno (!?!) Uolter.
.
Fabrizio De Andrè: Un matto (Dietro ogni scemo c’e’ un villaggio)



![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)

