Non è certo una lettura per una giornata d’agosto. Mi sono basato, per questa sommaria ricostruzione di quel anno, sulla relativa pagina di Wikipedia. Naturalmente lascio ad ogni uno i propri interrogativi. Non mi addentro a creare dall’insieme un teorema; ne avrei paura io stesso. Il paese sembra pronto per cadere in mano ai comunisti, anzi non ai comunisti ma ad una forza politica “diversa” cioè a quel Partito che era sempre rimasto fuori, al di là del nome che si porta in eredità (P.C.I.). Credo che già da allora l’ideologia centrasse come i fichi a merenda. Per carità, nessuna tesi complottistica, ma ricordo solo che Maurizio Costanzo attaccava la mafia ma stava anche parlando di un nuovo polo televisivo. Non faccio, per esempio, un parallelismo coi fatti di Genova (luglio 2001) dove al di là dei torti reciproci delle due parti è stato schierato un esercito in assetto di guerra (non antisommossa), e ne è uscito il morto largamente previsto. Anche in quel caso i punti oscuri sono molti, ma si è smesso di parlare di “movimento” e di “altro sviluppo” o “altra economia” ovvero di “solidarietà”; almeno nei termini che avevano portato il mondo delle associazioni in quelle vie a fronteggiare la morte annunciata.
15 gennaio – Totò Riina, il capo di Cosa Nostra, viene arrestato sulla circonvallazione di Palermo dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale. Era latitante da ben 23 anni
21 gennaio – Il governo vara il decreto delegato che privatizza il pubblico impiego: mobilità, cassa integrazione e licenziamento per i dipendenti statali; abolizione del doppio stipendio per i parlamentari dipendenti dello Stato
28 gennaio – Roma: la Camera dei deputati approva la riforma dell’elezione diretta dei sindaci e dei presidenti delle province
7 febbraio – Ottaviano (Napoli): arrestata Rosetta Cutolo, latitante dal 1981, sorella del boss camorrista Raffaele
11 febbraio – Dopo sedici anni e mezzo al vertice del Partito Socialista Italiano, Bettino Craxi si dimette perché indagato all’interno dell’inchiesta Mani pulite. Gli succede l’ex sindacalista Giorgio Benvenuto
25 febbraio – Sacrofano (Roma): trovato in un campo il cadavere sfigurato di Sergio Castellari, ex direttore generale del ministero per le Partecipazioni Statali
25 marzo – al Senato approvazione definitiva della legge per l’elezione diretta dei sindaci con premio di maggioranza per i comuni con più di 15.000 abitanti.
27 marzo – La procura di Palermo invia un avviso di garanzia al senatore Giulio Andreotti per concorso in associazione mafiosa
29 marzo – Palermo: avviso di garanzia al giudice della Cassazione Corrado Carnevale per concorso in associazione mafiosa; è accusato di per aver deliberatamente annullato sentenze di condanna ai boss mafiosi
2 aprile – viene abolito l’intervento pubblico straordinario nel Mezzogiorno
5 aprile – Tangentopoli: nuovo avviso di garanzia a Giulio Andreotti per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti e primo avviso per Arnaldo Forlani per ricettazione nell’ambito dell’inchiesta ANAS
16 aprile – Roma: arrestati 55 appartenenti alla Banda della Magliana
18 aprile – Si votano alcuni referendum. L’affluenza alle urne è alta (77%). Con una schiacciante maggioranza (82,7% i sì) viene abrogata la quota proporzionale nel sistema elettorale del Senato. Aboliti anche il finanziamento pubblico dei partiti e i ministeri dell’Agricoltura, del Turismo, delle Partecipazioni statali
21 aprile – Roma: Giuliano Amato si dimette da presidente del Consiglio dei ministri
24 aprile – il giudice Carnevale viene sospeso dal Consiglio Superiore della Magistratura dal suo incarico in Cassazione e dallo stipendio
9 maggio – Italia: Papa Giovanni Paolo II pronuncia un discorso contro la mafia ad Agrigento
13 maggio – Il Senato concede l’autorizzazione a procedere nei confronti di Giulio Andreotti, che i magistrati palermitani intendono processare per mafia
14 maggio – Roma: esplode un’autobomba in via Fauro, nel quartiere Parioli, al passaggio di un’auto con a bordo Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. Nessuna vittima
27 maggio – A Firenze un’autobomba esplode nei pressi della Galleria degli Uffizi: il bilancio è di 5 morti e 30 feriti
9 giugno – Nuova richiesta di autorizzazione a procedere per Giulio Andreotti con l’accusa di essere stato il mandante dell’omicidio del giornalista politico Mino Pecorelli. Verrà concessa il 30 giugno
20 luglio – Gabriele Cagliari, ex presidente dell’Eni, si toglie la vita a San Vittore dopo 133 giorni di carcere. Tre giorni dopo si suicida il Presidente della Montedison Raul Gardini
26 luglio – La Democrazia cristiana, dal dopoguerra ininterrottamente partito di governo, decide il suo formale scioglimento per dare vita al Partito Popolare Italiano
27 luglio - Milano: un’autobomba in via Palestro provoca la morte di cinque passanti. Nella notte tra il 27 e il 28 luglio esplodono bombe anche a Roma di fronte al vicariato, in Piazza San Giovanni e di fronte alla Chiesa di San Giorgio al Velabro senza causare vittime. Cambio al vertice del SISDE: Domenico Salazar subentra ad Angelo Finocchiaro.
4 agosto – il Parlamento approva la nuova legge elettorale che prevede un turno con la doppia scheda per assegnare il 75% dei seggi con il criterio maggioritario e il 25% con quello proporzionale
15 settembre – Palermo: assassinato il parroco don Pino Puglisi, sacerdote impegnato contro la mafia
23 settembre – Concessa l’autorizzazione a procedere per l’ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, per due soli voti la Camera respinge la richiesta d’arresto. Sì all’autorizzazione a procedere per l’ex ministro Antonio Gava accusato di associazione mafiosa
23 novembre – Silvio Berlusconi fa la sua prima dichiarazione politica pubblica: se fosse chiamato a votare per il sindaco di Roma tra Francesco Rutelli e Gianfranco Fini, allora segretario del Movimento Sociale Italiano, sceglierebbe quest’ultimo.
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Fabrizio De Andrè: Don Raffaè
The Fugs: Kill for peace



![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


la cronologia pare studiata apposta per la famosa discesa in campo di berlusconi, se solo Di Pietro l’avesse capito che tangentopoli ci avrebbe portato lui come premier, magari si sarebbe dimesso prima .
A me l’insieme disegna uno scenario un po’ più grave. Ripeto… non voglio fare un teorema. Aggiungo che uno dei primi slogan del cavaliere fu per un 41bis più morbido. Chi governava allora e chi governa da allora?
Per De Andrè i commenti sono superflui..
La seconda l’ho ascoltata oggi per la prima volta..
Come forse ho già detto mi sono fatta una certa cultura sulla mafia. Volevo sapere.. Quando ho cominciato a capire ho smesso di leggere..
Quando vedo (per fortuna raramente) la sala di Montecitorio e tutte quelle facce schierate mi viene da vomitare..
Ci vorrebbe un nuovo prefetto di ferro..
Buon weekend
Julia
magari immaginava di doverne usufruire un giorno, ma poi ha pensato bene che con l’immunità sarebbe stato anche meglio.
grazie per il link, ricambio super volentieri.
Forse era solo un patto con la mafia. Forse erano (chiamiamoli così) poteri occulti e mafia a ridisegnare la politica del paese dichiarando guerra allo stato. A riprenderne possesso. Ha mai governato la politica se non qualche politico?