Gli eroi sono taciturni, gli eroi.
Non danno confidenze, non chiacchierano,
non si mescolano; guardano l’orizzonte con occhi vuoti
e, lì, lontano, vedono una linea sottile: l’orizzonte.
Non sono curiosi e in fondo
niente che separi la terra dal cielo
solo quella linea che sfuma
che fonde la terra con il cielo, e il fumo
quello stesso fumo, nero fumo,
niente che distingua ed è l’unico confine.
Forse è solo ricordo.
Sono andato a vedere, non c’è nulla che separi
di qua e di là l’erba è verde, la terra bruna,
la sabbia è sabbia e scivola tra le dita,
niente che cambi; assolutamente niente.
E gli eroi tacciono perché sono gente silenziosa
gli eroi; chiusi nelle loro casse di legno
coperti dalle loro bandiere.
Tutti gli altri sono solo morti
sono stracci, carne, sangue, orrore.
Non c’è coraggio per gli occhi di guardarli
sono grumi di sangue e di dolore
e di sofferenza. Ma chi sono gli eroi?
Quando gli eroi tacciono parlano i bimbi
con occhi grandi, immensi di bimbi
che cercano di giocare nelle strade della morte
tra le buche della morte, che cercano testardamente
di giocare, nonostante; di essere bimbi, nonostante.
Quando gli eroi tacciono parlano le donne
che con lo sguardo sorvegliano quei bimbi
e sperano che per loro ci sia un domani
anche se fatto solo di pochi minuti,
che illudono e si illudono,
che ancora cercano al forno il pane
anche se non sanno se troveranno pane,
se torneranno loro e il pane.
Quando gli eroi tacciono parlano quei vecchi
a cui infondo forse non importa nemmeno più di vivere
perché hanno vissuto, sono stati fortunati,
e infondo questa non è vita, ne fortuna
ed è meglio non vedere; forse è meglio…
e parteggiano per quelli più giovani,
hanno ansia per i figli dei loro figli.
Gli eroi tacciono perché lo possono fare,
sono sempre altri a parlare per loro.
Gli eroi tacciono perché non hanno da dire
e forse lo fanno per vergogna.



![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


Caro Mario amico mio, oggi ho potuto godere della visione di circa la metà di operazione valchiria, stando alla storia il colonnello che ha intrapreso quella missione, almeno hai miei occhi potrebbe essere un vero eroe, ma poi ripensandoci vedo eroi in tutte quelle famiglie che arrivano a fine mese con un euro in tasca vedo eroi tra infermieri, docenti, e qualhe volta anche tra i politici, insomma sono del parere che non si debba essere morti per diventarlo. un abbraccio.
La mia impressione è che siano molto pochi quelli che provano vergogna e moltissimi che non sanno nemmeno cosa sia…

Buona giornata
Julia
L’eroismo è nell’essere normali. Certo. Gli eroi veri sono tra noi. Ne ho le palle piene dei morti ammazzati per guerra o stupidità. Della stupidità in genere. Ma… è facile prendere un argomento ruffiano. Preferisco le critiche sulla forma e questa ha una pessima forma. un abbraccio grande grande