Cambiamo discorso. Proiettavo la mia testa su delle idee di post. Cercavo di chiarirmi. Niente di preciso. Poi, prima che possa leggere la notizia, mi raggiunge un commento amaro di Annuska62. Abitudinariamente svicolo dalla cronaca. Sgozzata come in olocausto. Non ad un dio qualunque; io agnostico. Al proprio egoismo. Scusate se provo vergogna a far parte di quel genere. L’ho sempre provata. Nel sentirmi animale uomo. Non mi piace commentare. Non amo giudicare. Non sono certo un moralista. Lo so che è sempre delicato leggere nei sentimenti. Carpire le colpe. Imprigionare le emozioni nello schema delle parole scritte. Le parole scritte non hanno occhi, né cuore. Non frequento la bestemmia di un dio che non credo. Ho bisogno di una parola forte, per sfogare la mia frustrazione, che non trovo. Cos’è un uomo?
Ho vissuto il dramma di Eluana in silenzio. Anche se credo talmente alla vita da non accettare di vedere l’accanimento delle torture che hanno inferto sul suo corpo, indifeso; martoriato. Dai carnefici ciechi. Di una fede ottusa. Di una religione che uccide i vivi e vuole tenere in vita i morti. Che riscopre continuamente il gusto sadico del sangue e della crociata. E poi eccola la bestia. Riappare. Con quale diritto un uomo può togliere la vita ad un essere umano? Perché la donna, la sua donna, è “sua”?
Io non posseggo nemmeno i miei libri. Nemmeno i miei dischi. Non ho mai imparato bene il senso della proprietà. Forse è per questo che sono rimasto povero. Se una cosa è bella è così gratificante condividerla con chi ti sta a cuore. E’ sicuramente per questo che alcuni titoli li ho comprati più e più volte. E’ quasi più bello perderli che tenerli sulle mensole. Che guardarli alla polvere e all’immobilità. No! decisamente no! non posso pensare di “possedere” un altro essere umano; una donna. Riesco solo a capire che si possa amare. Ne ho amate. Ne ho ricevuto amore. Sono rinato come la fenice. Ieri, oggi e, spero, domani, la mia donna mi ha dato la vita. Per amore posso morire. Uccidere per amore, se questo è amore, è un gesto che va oltre la mia comprensione. Non lo posso nemmeno commentare. Semplicemente non lo capisco. Appartiene ad un’altra dimensione.
Della vita
31 marzo 2009 di Mario





![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


Io credo che tu abbia risposto esaurientemente alla domanda: cos’è un uomo.
Pur appartenendo al genere, pur vivendo in questa dimensione….
C’è chi nasce uomo e chi impara ad esserlo… c’è anche chi crede di esserlo e non sa che per esserlo bisogna rimanere nudo di fronte alla vita…. cercando per questo di non avere una ridicola erezione.
Uomini e donne le due metà dello stesso cielo, che importa il genere, basta solo la capacità di restare umani.
Piccola donna di ieri, di oggi, e di domani, magari questa me la spieghi. Io che ho vissuto nudo ogni mio travestimento.
Ci sono avvenimenti in cui provare di capire da cosa si siano scatenati è impossibile, si dovrebbe pensare o provare a farlo con la mente di chi commette questi atti, non credo ci riescano i soliti Crepet, di porta a porta, quindi da parte mia mi fermo quì, posso solo aggiungere, che il senso del possesso non mi appartiene.
Non so perché, caro amico, ma la tua risposta non mi sorprende. Anzi mi appare come cronaca di una morte annunciata. Sono solo indignato.