Un giorno ho detto che avrei raccontato la storia e le storie sui Forti e le baracche. Poi le storie mi sono rimaste dentro. Non ho trovato le parole, il tempo, il momento. Mi scuso e rendo qui omaggio a quella che è stato una grande avventura. Tutto è cominciato con questo manifesto che dobbiamo alla penna dell’amico Luca Tornatore. Grande piccolo uomo con cui ho condiviso un percorso fantastico e un grande sogno. Quella storia si chiamava Comitato Forte Sistori. Di quella storia sono rimaste poche e povere vecchie parole. Il manifesto però mi rappresenta ancora. Io vecchio uomo che non sa cambiare.
Questa che vi raccontiamo è una storia e come tutte le storie ha un inizio…
L’inizio è che noi viviamo in un mondo…
tuttavia, noi sogniamo anche un mondo.
Noi vogliamo un mondo. Noi ci appassioniamo al mondo.
Questa è una Storia di sogni, di idee e di entusiasmi che si sono incontrati.
Questa non è una storia di gente “seria”, di “grandi”…
non è una storia di gente che vuole produrre, ma costruire.
Non di gente che vuole consumare o usufruire,
ma gustare e partecipare.
Questa, insomma, è una storia che non ha fine perché è l’intreccio delle Storie
di ognuno di noi che siamo come Bimbi Sperduti, caduti dalla culla
di un mondo che non ci appartiene e alla ricerca di un Mondo Che Non C’è per
portare qualche sogno da lì a qui;
siamo come Bimbi perché ci piace cominciare delle Storie, inventare delle Favole
e credere che il Mondo dipende, solo un po’ anche da Noi.
Siamo Sperduti perché essere Bimbi non è facile e pochi ci
aiutano e le cose “serie” di ogni giorno ci tirano la giacca, perché sono in
troppi ad essere “seri” e ad aver perso la voglia di osare, di provare, di
meravigliarsi senza che tutto debba essere solo in cifre e in colonne nel
bilancio di un mondo che vuole essere più ricco di cose, ma non di emozioni,
di spazi, ma non di prospettive, di spinte, ma non di slanci, di idee grandi, ma
non anche fantastiche.
Un bilancio che non vogliamo, che non amiamo, che
non condividiamo: perché è in perdita di troppe voci.
Come vi dicevamo, questa è la Storia di sogni e di idee che Noi condividiamo.
Non è la Storia di tutta la vita di ognuno di Noi,
ma solo di un pezzetto, e racconta di come Noi,
che ci trovammo per caso, prima uno e poi l’altro,
pensiamo che una città è fatta non solo di mattoni e di strade
ma soprattutto di nomi e di volti
che sono fatti per conoscersi e per sorridersi,
ma questo non si può fare se in mezzo ci sono i mattoni e le strade e nient’altro.
Chissà se nacque prima l’Idea o prima fu trovato il Luogo…
queste dinamiche non sono mai lineari.
Forse il Luogo, che da tanto tempo era abbandonato, fu rivisto da un’ Idea
e l’Idea rinvigorita dal Luogo.
Il fatto è che vedemmo in questo Forte e nel suo parco tante possibilità
per dare un’anima alla città.
E’ meglio dire un’altra anima, perché sappiamo che molti altri,
se pur sempre pochi, condividono il nostro pensiero
e cercano di tenere viva qualche anima nella città,
in altri Luoghi e in altre Storie.
Lo sappiamo e ne siamo contenti.
Insomma… qual’è l’anima di questo Luogo, nei nostri desideri?
E’ un laboratorio sociale,
un luogo dove sperimentare forme di urbanità,
di convivenza, dove andare a scoprire uomini e donne.
Un luogo che potrebbe diventare un teatro della vita che si evolve,
dove trovare e portare idee da sviluppare con altri,
sogni da condividere e costruire.
Noi crediamo che i Sogni portino ad un’Idea,
L’Idea ad un Progetto e all’Entusiasmo
e l’Entusiasmo al sorriso per il Progetto che diventa reale
nel Mondo Che C’è.
Non dubitiamo delle difficoltà, ma nemmeno delle possibilità.
Non proponiamo un luogo stanco e stantio che sopravviva sulle spalle della
città, ma un centro vivace, una fucina di moti e un vulcano di idee che riesca a
vivere da sé stesso e renda più bella la città.
Almeno vorremmo provarci, perché un sogno che osa vivere è già un successo.
Beh, la Storia è tutta qui, ve l’abbiamo raccontata in breve.. volevamo
soprattutto raccontarvi le nostre emozioni, le nostre favole.
Se volete, ci sono anche i numeri e i documenti, perché non siamo sciocchi e
sappiamo che per costruire sono necessari anche quelli.
Però crediamo senz’altro che quelli, da soli, non camminano e portano solo ad
altri numeri e ad altri documenti, non ad altri entusiasmi e ad altre idee, ad
altri sorrisi e a nuovi sogni.
E noi proprio questo volevamo raccontarvi,
per farvi capire cosa, secondo noi,
i Pirati tentano di speronare.






![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


Con l’entusiasmo che ti appartiene, non dubito che da li potranno nascere migliaia di buone iniziative, buona fortuna. Un abbraccio caro Mario.
Un abbraccio. Quell’avventura è finita. Forse potrà ricominciare. Altre mi aspettano. Almeno lo spero. Non è ancora arrivato il tempo per invecchiare.