La vita, in fondo, è un gran bel post. Forse bello… insomma interessante. Facciamo un gioco. Il blog come una sorta di scatola cinese. Che rimanda da un luogo all’altro nella rete. Un rimbalzo di parole. Un post che richiama un altro post. Alla fine del gioco c’è tutto e niente. Chi ci capisce è bravo. Che abbia ragione Vecchioni che «le lettere d’amore fanno solo ridere»? Così tutto comincia con una lettera che è andata perduta. E poi una seconda. Questo è il laconico testo:
«No, non dirmi che sono una cretina patentata… ho perso la più accorata lettera d’amore che abbia mai scritto per un semplice salto di pagina… non posso ora riscriverla, ma non potrò nemmeno parlartene perché era troppo complicata, come siamo sempre noi.
La riscriverò. Riprenderò il tempo che in questi giorni mi sfugge e mi affatica. Amami comunque, né vale la pena, anzi dirò di più: mi è assolutamente necessario
Rossana la tua donna»
Purtroppo, come ammesso, la migliore delle lettere è proprio quella persa. Rispondere ad una lettera perduta è impresa che può affascinare solo i folli. C’è qualcuno di più folle che un uomo che ama? La risposta corre nella rete e diventa un post. Un post già difficile da capire pur conoscendo da cosa è generato. Per un lungo istante ho avuto la tentazione di metterla, quella risposta, anche in questo spazio. In fondo può essere letta anche solo come un divertimento. Come una sorta di prova di scrittura. Basterebbe leggere senza la presunta pretesa di voler capire¹.
1] Possiamo assicurare che le due lettere sono del tutto (o almeno nei tratti essenziali) autentiche ovvero corrispondenti a quelle che sono state nella realtà; compresa la sfacciataggine di mettersi così a nudo.



![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


Come ti chiesi tempo fà, appena mi capita, un suggerimento su come si scrive una lettere saprò a chi chiederlo.
Le lettere d’amore ….. che coraggio ci vuole a scriverle, e che follia per pensarle.
Ciao
Caro Gians
Ti auguro ti capiti presto e spesso, sono certo che non avrai bisogno di nessun consiglio.
Cara Efesto
E’ la vita a chiedere coraggio, coraggio e follia. Bella ti fa gli occhi di un uomo che ama.
Cari amici
Venezia non è poi così ostile né così lontana. Il porto è sempre in frigo (in entrambe le mie dimore)