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Archivio per settembre 2009

Frettolosamente. A parte le zanzare della cultura. Non parlo dell’altra umanità. Parlo proprio degli insetti. Si accanivano con ferocia. Solo ai giardini napoleonici. Avvicinandosi con fare indifferente. Strano: zanzare che hanno l’ambizione di mordere solo in ambiente colto, raffinato; dove a piene mani si spargono i semi dell’arte e dell’intelletto. Dicevo all’inizio: a parte quel [...]

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Il pudore giovane

Non era andato a scuola ma non si sentiva in colpa. Aveva evitato quel bar perché lì avrebbero trovato tutti. E li avrebbero visti. Graziano avrebbe voluto dirle che era bella invece le chiese se aveva fatto il terzo. Certo che la vita era proprio complicata. Albertina avrebbe voluto che le parlasse di se o [...]

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Ma uomo

Ma     uomo io     lì in fondo non ho voluto cercare, scavare; ho udito fredde campane e qualche passero, un paesaggio triste, ho palpato un fremito – sottile – di rancore e di paura e ho temuto di denudare ciò ch’era più in fondo troppo     in fondo ormai da sempre     nascosto, celato o mai liberato; nel [...]

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Queste parole erano nate più parche come risposta ad un commento, ma quale semplice risposta sono subito state strette in quello spazio che si faceva angusto; fino a diventare quasi il racconto di un racconto. Una nota quasi presunzione di saggio (quasi confessione) poiché a tutto si può trovare ragione giacché Lei solleva delle questioni. [...]

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Gran brutto mese il mese di novembre. Il mese dei morti. Ormai andava sempre più raramente a visitare la propria tomba. Non c’era più nemmeno la foto, ma quella l’avevano fatta sparire subito. Gli metteva tristezza la pietra spoglia. Come se fosse stato cancellato, ancora. Come non fosse mai stato. Per quanto si dicesse non [...]

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«E magari vivere la stessa gioia e lo stesso smarrimento. Se ci penso mi fa un po’ di paura». Ragazzi per sempre. Così lontani che sembravano formiche nell’infinito. Quel giorno c’era troppa neve intorno, dove nessuno sembrava esser passato, e vi affondavano i piedi, e il cielo era fin troppo azzurro di un azzurro imbarazzante, intenso. [...]

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Rosanna: la forza di un sorriso

Oggi il mio pensiero, e quello di tutti gli amici, va solo a lei; a Rosanna. Cara amica «Questi nostri giorni non aspettano che di essere nuovamente illuminati dal tuo sorriso».   E’ questa la canzone che avevi promesso di tornare a cantarci.

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Non erano più quei tempi. A dire il vero quei tempi erano belli solo nei ricordi, poi a guardarci bene era stato un vero massacro di sentimenti e di affetti. Lei ci pensava ogni volta che c’era la luna a imbiancare le sue notti. Pensava a quell’angolo vicino al ponte dove, una sera d’inverno di [...]

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Uomo

Per essere onesto io     ti ho cercato     uomo, ho scavato,     frugato,    sperato; per essere onesto io     ti ho creduto      uomo e t’ho lavato i piedi, portato in stalla il cavallo, preparato il pasto (buono o cattivo non so) e rimboccate le coltri; per essere     ancora     onesto non t’ho trovato     uomo e non resta ormai che [...]

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Cani senza padroni

Il primo frugava dove l’uomo aveva già mangiato. Degli altri si parlerà più avanti. Nessuno si curava di lui e lui di nessuno. Nessuno gli avrebbe reciso la coda. S’era accorto che ogni sera era più avara. Il piccolo non aveva bisogno di un nome: poteva darselo da se e l’avrebbe fatto, ma rimandava sempre [...]

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