Forse perché la notte è fatta anche nei fruscii. Di piccole cose, sottili come respiri. E un bisbiglio, un battito d’ali, di ciglia, la percuote. La ferisce fino a farla sanguinare o ad illuminarla. Erano vuote le sue notti. Forse perché la sua solitudine non la conduceva al sonno e la riempiva di racconti e di ricordi. Colse quelli che per un attimo erano sembrati suoni di dolore. Di soffocata inquietudine. Che buffa è la vita. Non avrebbe voluto farlo e cercò di nascondersi. Perché temiamo tanto l’amore? Forse per lei un motivo c’era: perché aveva amato tanto tempo fa e le fu per un attimo doloroso. Maria aveva amato con tutta se stessa ma la vita era stata avara con lei. Le sembrò di spiare il più profondo dei loro segreti. Con vergogna. Succhiare la loro stessa intimità. Quasi di presenza (non di vederli, ne avrebbe provato orrore). Non avrebbe saputo dire di chi erano quelle voci. Non la rendevano curiosa. Improvvisamente si accorse di come erano suoni giovani. Che cantavano. Dietro i muri della gente che si ama sono sempre di ragazzi le grida di chi ama. Pensò che incontrandoli avrebbe rischiato di scoprire pudori. Le sembrò tutto così sciocco e banale. Era strano ma era un sorriso, finalmente, quello che le saliva dal profondo del suo cuore.




![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


E’ vero che dove ci sono voci, canti e grida c’è gioventù e amore. La vecchiaia vive l’amore con pudore, perchè crede di non averne diritto. Eppure è bello sapere che l’amore é un’energia che non si consuma, e si vive indipendentemente dall’età.
Io ricordo un pudore giovane. E che spreco. Poi si impara la… pansimonia. L’amore è.
Forse è vero che il pudore è uno spreco o forse no. L’amore è, come dici tu, e non perdona, come dico io. Si dovrebbe vivere sempre con lo stesso entusiasmo di quando si è giovani e vitali. L’età invece stringe in una morsa… a meno che… Ma questa è un’altra storia
Cara sig.ra Rossaura, mi scusi se mi permetto ma, quando raggiugerò quell’età le saprò essere più preciso; a meno che… (non so se si vuole riferire a questo) non riesca il mio progetto cioè di andare all’indietro, passo dopo passo, ringiovanendo.
Caro sig. Mario non volevo offenderla, a dire il vero pensavo che lei non avesse età, che sempre ci fosse stato e che sempre ci sarà… e mi pare un bel complimento comunque
Nessuna offesa, per carità, l’autore (?!?!) non ha mai età.