La mamma di Fernando Brusnago aveva la forma di una modella di vogue: così diceva Aristermo che già la guardava con interesse. Era una donna che aveva una voce sempre un’ottava più alta o più bassa ma che all’occasione sapeva dire le cose sottovoce o diventare suadente. Il suo intenso profumo arrivava sempre molto prima di lei ma un mattino non era arrivato.
Brusnago aveva aspettato a lungo perché una televisione locale stava intervistando le persone che passavano.
Vestiva suo figlio da imbecille e il ragazzino lo era; solo con quello di scienze aveva sempre una sufficienza che non meritava.
Suo padre non riusciva a sostenere per molto tempo gli occhi della donna, quasi sempre gl’occhi presto gli scendevano, ma riusciva a sostenere a lungo la vista del suo culo che a lui non sembrava molto ma solo fasciato. Poi gli spiegava, guardando il ragazzino, che gli imbecilli erano fatti a quel modo.
Più che una mamma una manna
29 marzo 2010 di Mario





![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


Ma questa mamma è una manna per chi?
La ossequio
Lucy
questo post mi manda in confusione… o sarà che ho troppe cose in ballo e non riesco a concentrarmi?
Sia nel lontano momento della scrittura che in quello più recente della rilettura, nel postarlo, ero consapevole che il post restava volutamente portatore di confusione. L’io narrante è l’Aristermo, compagno di classe di Fernando Brusnago, ragazzino che comincia ad osservare le donne e la mamma del compagno, in quanto a donna, si lascia osservare. Nella sua analisi confusa non capisce a pieno né l’attrazione che la donna riscuote dagli occhi di suo padre né i voti che il Fernando consegue in scienze, o meglio dal professore di scienze, nonostante l’imbecillità del soggetto. Se parlano i protagonisti parlano con la loro testa. Chiedo venia ma così m’è nato. Bacioni.
quella del prof di scienze l’avevo capita
forse rimango perplessa perché gli uomini più giovani, tantomeno i ragazzini (!), non mi attraggono per niente, per cui non riuscivo a connettere con l’idea di una donna che prova piacere a lasciarsi osservare da “semi-infanti” che hanno venticinque anni meno di lei
Eh no, non piace a tutte le donne!
Lei, la mamma, non ha altre colpe. E’ bella e il ragazzino comincia ad essere attratto dalla donna ma ancora non si rende conto del perché. E’ un gioco a cui non sa proprio ancora giocare. E’ il suo corpo che prova le prime emozioni.