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Archivio per giugno 2010

Fatto locale

Non l’avessi sentito proprio con le mie orecchie… Era un uomo avanti con gli anni, tanto che questi lo piegavano, vestito modestamente, ma di quelle genti ed età in cui si fa del non ostentare un modo di vita, pure aveva occhi ancora vivaci, pieni di lampi. Accompagnava una sorella quasi incapace di vivere e [...]

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L’amore in corpo

Dopo venticinque anni di matrimonio i loro rapporti si erano, per così dire, intiepiditi. Non prestava certo molte attenzioni nei confronti della moglie. Qualche volta lei si era lagnata di questo. Sarebbe bastato poco, qualche gesto carino. Per essere onesti lo aiutava nel suo lavoro e lui gliene era molto riconoscente, apprezzava quel suo aiuto [...]

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E la pioggia

La pioggia scendeva senza interruzioni, con gocce prima sottili ma insistenti, poi grosse e ugualmente fitte. Roberto D. gettò il giornale fradicio con cui aveva cercato inutilmente di ripararsi e rasentando i muri si approssimò alla fermata e si preparò, in disparte, ad aspettare l’autobus che naturalmente tardava. Il volto sotto la pioggia prese lentamente [...]

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Favole

Il mago; tecnica mista su cartone telato (15*20) 20 aprile 2010 Una favola per tutti; tecnica mista su cartone telato (15*20) 2 giugno 2010

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di questo scrivere

Più che un commento è occasione per un altro post, anche se fin troppo ne ho parlato. Quando sono entrato in questo mondo l’ho fatto con (e per) amici e altri ne ho trovati. Ho deciso allora di limitarmi a una cose alternative alle loro; ché già loro fanno meglio. Per chiosare sull’attualità preferisco leggere [...]

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La sconosciuta

La notò parcheggiare la bicicletta davanti alla porta del panificio. Dentro quella maglia aveva un seno a cui solitamente non si fa caso. Morbidamente indolente sotto il tessuto morbidamente soffice. Pensò che non era male in fondo, tra tante presunzioni, un seno mite e cortese che dava quel senso garbato che non pretendeva di narrare [...]

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Una bugia per lusinga

Era tanto abituato alle bugie da caderci dentro lui stesso. Graziosa di sé con la gamba alzata, un’espressione misteriosa e una mano a coprirsi la bocca, come le fosse sfuggita una esclamazione non voluta. E’ sempre una questione di spazi. Tra il battente e la porta. Nella luce che si spandeva in una fetta. Così [...]

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L’uomo ordinato

Lui avrebbe preferito un tavolo quadrato, non che avesse antipatia o altro per quelli tondi, era solo che gli dava un senso di ordine. Anche quel giorno era accuratamente rasato e aveva quel dopobarba discreto. Salutò tutti a voce bassa ma calda e chiuse la porta dietro a sé. Aprì la posta infilando con attenzione [...]

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Impalpabili presenze

Aveva insistito tanto “Mamma! mammina cara! raccontami una favola. Dai raccontamela; anche piccola.” –che lei non aveva più potuto sottrarsi. D’altronde non capitava spesso ed era passato molto dall’ultima e purché non diventasse un’abitudine… si stese a fianco del figlio, sollevò il cuscino verso la testiera, lasciò accesa solo la luce notturna e dopo che [...]

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V. Spazi bianchi quando il narrato è interrotto da squarci di parete dopo i confini delle ombre sull’intonaco l’uomo è quasi a confronto tagliato netto eppure infisso è una macchia violenta si tortura le mani è una macchia persino violenta sfigura nell’immagine e le parole lo dibattono “sono stato in prigione trent’anni e prigioniero di [...]

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