Dopo venticinque anni di matrimonio i loro rapporti si erano, per così dire, intiepiditi. Non prestava certo molte attenzioni nei confronti della moglie. Qualche volta lei si era lagnata di questo. Sarebbe bastato poco, qualche gesto carino.
Per essere onesti lo aiutava nel suo lavoro e lui gliene era molto riconoscente, apprezzava quel suo aiuto divenuto col tempo insostituibile. Questo glielo riconosceva ad ogni momento. Si poteva dire che aveva ormai preso completamente in mano l’azienda. Era sempre stata energica e volitiva, ma forse con il tempo lo era diventata ancora più.
Anche il suo camminare aveva un incedere militaresco. Ed era da tanto che non la guardava ormai più, come donna. Ma si sa che con l’abitudine si stempera e poi muore inavvertitamente ogni magia, anche quella malia dei primi tempi; se mai c’era stata. Eppure, a pensarci bene, aveva un gran bel corpo allora. E ancora oggi, sotto gli abiti, sembrava non temere troppo l’età.
Il fatto era che forse si sentiva anche un poco intimidito da lei, sempre così decisa, sempre così sicura. Non ricordava da quanto tempo aveva accorciato i capelli e ora aveva un taglio molto corto, cortissimo; molto maschile. Chissà per quale sorta di curiosità osservò sua moglie mentre camminava, come sempre frettolosamente, di spalle? Aveva ancora un bel culo.
A volte le cose succedono senza annunciarsi prima. Ricominciò a osservare quella donna che durante gli ultimi anni, con lui distratto, gli era stata tanto vicina e tanto lontana. Aveva certo ancora una bella figura per una donna di quarantacinque anni e più. In tuta coi pantaloncini corti aveva ancora belle gambe, forse addirittura le stesse gambe.
Ormai lei non aveva più tempo per loro: il mattino partiva prima e la sera rincasava più tardi. Non che si sentisse colpevole, forse solo un po’ inutile e vuoto. Notò controluce che una leggera peluria le segnava il volto; un impressione avvertibile solo in controluce. Sopra le labbra sembrava avere dei baffi, ma è una cosa di molte donne, forse dipende dalla forma del naso e dall’ombra che proietta.
Qualcosa certo era cambiato: i tratti si erano fatti leggermente più duri. Lei con gonne (poteva ancora portarle corte senza sfiorare il ridicolo) o pantaloni vestiva sempre in giacca. Questo le allargava le già larghe spalle. Cercò di riavvicinarla, una sera, infondo avevano vissuto tanto assieme, ma lei trovò una giustificazione rapida.
Quando rientrò lui aveva già cenato e stava davanti alla televisione. Gli propose di prendersi entrambi qualche giorno di riposo, tanto il lavoro sarebbe certamente andato avanti lo stesso. Lo disse distrattamente ma aggiunse che sarebbe stato bello stare ancora assieme; assieme come una volta. Scordare per un po’ tutti gli appuntamenti, gli impegni, le rogne. Senza fretta e senza figli, tanto anche loro ormai erano grandi e avrebbero saputo badare per un po’ a sé stessi.
Forse andare in qualche parte. Fare un viaggietto. Disse anche che forse si sentiva un poco colpevole nei suoi confronti, si! che forse ultimamente l’aveva trascurata. Lo disse anche se non lo pensava, ma la cosa suonava carina. E continuò a guardare la televisione.
Lei rispose che quella settimana non sarebbe stato certamente possibile ma che ci avrebbe pensato. Sembrava non aver preso la cosa troppo sul serio; a lui questo bastava. Invece organizzò tutto, si liberò e partirono di pomeriggio e lei parlò durante tutto il viaggio dell’ufficio ma arrivati si ritrovarono soli; completamente soli.
La casa era vuota. Fuori era meno freddo di quanto avesse potuto immaginare. Quant’era che non avevano un minuto per stare da soli? Ora notava maggiormente certi cambiamenti, si era molto irrobustita. Ma non poteva dire che si fosse appesantita, questo no. Ma poi neanche lui doveva essere quello dei primi anni. E poi una moglie è una moglie.
Aveva disfatto le valigie, vuotato le borse e riposto tutto; e preparato da mangiare. Lei si era occupata a controllare alcuni conti giurando che per tutta una settimana sarebbero stati gli ultimi. Ma ora che erano veramente soli nella casa in montagna era un poco preoccupato e aveva una certa repulsione ma era stato lui a provocare la cosa. La baciò pensando che non era poi un grande sacrificio e che era ingiusto con lei. Quanti uomini avrebbero voluto avere a quarantacinque anni una donna così? Pensò mentre lei cercava di essere carina ma non aveva molte lusinghe.
Si erano tenuti per mano e dopo cena era stata lei a trascinarlo a letto lasciando i piatti da lavare. Ma aveva dovuto pazientare il tempo di una doccia e finché non finì di sbarbarsi. Quanto tempo era con non facevano più all’amore? forse mesi; e forse di più. Lei aveva sempre curato molto sia il proprio modo di vestire che il proprio corpo. Il seno era ancora abbastanza sodo. Solitamente, nelle donne, è il seno per primo a pagare l’età. Poi aveva finito di togliersi la biancheria sotto le coperte.
Solo allora lui si accorse che non avrebbe mai creduto che fosse cambiata tanto. Quei peli sul volto erano ispidi, per quanto avesse avuto cura di cercare di toglierli o nasconderli, pungevano leggermente; e l’ombra sotto il naso era setosa. La robustezza delle braccia di lei lo guidavano nell’amore e decidevano per lui. Ma non era tanto questo che lo preoccupava quanto il fatto che questa volta era lei che aveva preso l’iniziativa. E ora che aveva risvegliato tutto il suo desiderio di uomo era lei a volerlo possedere.
Ormai non poteva più sottrarsi. Pensò che questo non poteva capitare proprio a lui. Pensò anche di fuggire. Ma venticinque anni non si possono cancellare in un minuto. Lei era stata al suo fianco tanto tempo. Ed era stata una buona madre: severa ma giusta. Imparziale con i loro figli. Mai aveva mostrato di propendere verso il maschio o verso la femmina. Ed erano cresciuti bene. Cosa avrebbero pensato vedendoli tornare così presto? Cosa avrebbero pensato di lui se solo avessero saputo? Lo aveva sostituito e poco a poco si era sostituita a lui. L’azienda avrebbe potuto rinunciare a lui ma non a lei, certamente, ormai.
Si! in realtà forse non capita tutti i giorni di fare l’amore così con la propria moglie. Forse non capita nemmeno a tutti. Ma una cosa del genere, per quanto possa apparire inusuale, non è poi la fine del mondo quando c’è l’amore. Che fosse l’amore a non essere sufficiente ad aiutarlo in quel passo? Certo è un po’ strano non poter vedere in volto la donna con cui si sta facendo l’amore. Ma a pensarci bene neanche questo è poi così infrequente. E lei si preoccupava anche del suo piacere. La sua mano virile non si scordava di lui. E infondo fa solo un po’ male al primo momento.¹
1] 10 novembre 1994





![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


Bella questa. Doveva essere un uomo molto distratto. Magari è vero che le donne con gli anni cambiano e lei cambiato lo era davvero.
Sai, il mondo è pieno di uomini distratti. Mi sembra un buon tema per dei post.
dio mio che racconto crudele
(scherzo, eh, mi è piaciuto molto
)