Non l’avessi sentito proprio con le mie orecchie… Era un uomo avanti con gli anni, tanto che questi lo piegavano, vestito modestamente, ma di quelle genti ed età in cui si fa del non ostentare un modo di vita, pure aveva occhi ancora vivaci, pieni di lampi. Accompagnava una sorella quasi incapace di vivere e lo disse con orgoglio e furbizia: lui aveva un hobby anzi una vera e propria passione: i supermercati. Gli occhi vivaci ne erano compiutamente affascinati. Pensai che non ne avrei sentito parlare più e invece mi sbagliavo. Non più di quattro righe nella pagina della cronaca locale. Era riuscito, non si sapeva come, a lasciarsi chiudere dentro e per tutta la notte aveva continuato a girare tra gli scaffali. Non è da escludere nemmeno che più semplicemente fosse rimasto sbadatamente imprigionato alla chiusura perché là notte lì mica era come il giorno, era solo un gioco d’ombre e di silenzi. Lo trovarono il mattino abbracciato ad una pila di barattoli di pelati. Gli occhi sgranati. Non si capiva se avevano del terrore o una estrema meraviglia; quegli occhi. Non era più in grado di dare alcuna spiegazione.
Fatto locale
30 giugno 2010 di Mario





![MARINO: rumoridigente [voci di strada, rumori di gente...] Marino](http://emmedigi.files.wordpress.com/2008/11/mm_primopianobn20piccolo_ico.jpg)


Quella dello shopping convulsivo è una vera patologia, non mi stupirei se uno di questi giorni succedesse lo stesso a mia sorella.