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Archivio per settembre 2010

Negl’occhi

L’appartamento era pulito, senza cure eccessive; uguale a molti altri. Posters di grafica e riproduzioni di contemporanei alle pareti. Mobili di finto legno; anonimi. Imbarazzo. Quando i carabinieri erano entrati avevano tentato di negare. “Quale bambino? Ma io non sono il padre”. Nella stanzetta, nella penombra, è legato al letto. Ritto, in piedi. Gl’occhi gonfi, [...]

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Ci sono uomini. Ci sono uomini che riescono a fingere (+ o – bene) del compito disinteresse. Ognuno per motivazioni e finalità proprie. Che non fossero così garbati guarderebbero e come. In fondo sono uomini, nel senso di maschi, e guardare ce l’hanno nel sangue. Ci sono uomini che si girano (+ o – teatralmente) [...]

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Bocca a mestolo

[Storia di Gualtiero detto Guy]¹ Non è raro trovarlo in portineria di quel condominio popolare con il bocchino della tromba fra le labbra che ci da dentro a tutto spiano. Gonfia le guance che sembra Gillespie e stringe gl’occhi e suona la sua musica silenziosa verso il cielo. Allora non fa caso a nessuno e [...]

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L’addio

Matteo disse solo: “Sai? Parto.” La sua voce si accarezzava cercando indulgenza. Un sussurro che si riverbera. Alzò gl’occhi ma questi tentarono di fuggire. Poi tacque proprio come chi fruga in sé cercando le parole; chi deve eppure dire. Indugiava. Fu Roberto a violare il silenzio: “Tutti ci portiamo dentro una grande speranza di disperazione [...]

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Eretica

Lei aveva l’inverno fra le cosce. Di che cosa potevano essere i suoi sorrisi se non di porcellana? Le sue sete erano naylon. Le sue parole selci. Il suo amore divenne disperazione.¹ 1] scritto il 4.04.1991

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A parlare con lui era ormai come cercare di districarsi a farsi sentire da una folla. Quando si erano conosciuti era solo Gabriele. A dire il vero anche un poco timido e impacciato. Era stata la sua discrezione che le era piaciuta. Si ricordava che aveva rischiato, anzi, di spazientirsi per la sua indecisione, ma [...]

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Donne. Apriamo la finestra per stendere i panni al sole. Come fossero altrui. Non chiedevo altro. Ma non vorrei fare del male a nessuno; cioè a nessuna. E Lei commenta che le piacciono le regole. Nello stesso tempo non mi vuole sentire parlare di regole. Semplicemente la spaventano. Certo che ad essere coerenti si sfiora [...]

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Il poeta

Avevano abbattuto anche il vecchio olmo e al suo posto avevano costruito altre case. Il parco era addossato lungo il muro di cinta della discarica. Ogni fosso era stato interrato e la poca erba soffocava. Negli ultimi rivoli le acque stagnavano marcescenti ed era galleggiato un corpo. Era sembrato un presagio per poi accorgersi che [...]

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Anche a Venezia, come in quelle città che hanno ambizioni di metropoli, c’è una strada dei negozi. Una di quelle vie per fare quello che chiamano shopping. Non che le grandi firme, o gli affari, siano tutte lì. In verità sono una serie di viuzze che si susseguono con un unico nome: mercerie. Non c’è [...]

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Lo specchio

Carlo Antonio Amabili Badeschi si soffermava spesso davanti allo specchio. Cercava di cogliere un momento di distrazione, di correggere un impalpabile tic ma gli riusciva ormai sempre più difficile. L’immagine riflessa era sempre la stessa, i dettagli ormai mandati a memoria. Anche quella mattina non seppe cogliere nessuna difformità, non una ruga aggiunta o approfondita, [...]

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