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Archivio per la categoria ‘Diario di un sopravvissuto’

Michele, dopo aver ritrovato lei, la sua città, una cena calda consumata senza fretta, un letto morbido, quegli attimi di tranquillità e fiducia, e poi tutte le loro canzoni, l’altra metà del cielo, e quella parte di se stesso, aveva impazienza di ritrovare tutto, anche i vecchi amici e quelli nuovi; ma su questo ci [...]

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Michele abbraccia Rossana sul divano ed è preda di una grande tenerezza.
L’abbraccio disperato di due persone che si sono ritrovate quando credevano che il loro tempo fosse scaduto. E poi quel cercarsi come d’affanno. Quella nuova vecchia passione. E staccarsi con fatica. Parlarsi. Lei gli accarezzava dolcemente la cicatrice, ma questa è un’altra storia. Ci [...]

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I. Raccolse la foto che si staccò dalla piccola cornice d’argento. Riuscì a salvare il vetro ma quella gli cadde. La raccolse. Se ne sentì responsabile. Non sapeva se aveva il diritto di chiedere, ma lui non aveva mai imparato a trattenere le sue domande. Era sempre stata la sua condanna. Chiedere anche quello che [...]

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Può finire così, una storia come questa? Una storia che non è nemmeno una storia? Devo essere pazza. Se lo sono lo sono sempre stata. Dovevo pensarci prima. Matteo sembra proprio un ometto. Dovrei farlo almeno per lui. Cuore di mamma. Ma lui ne aveva bisogno allora. Non sembra importargli. Cosa gli posso dare ora? [...]

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Queste parole erano nate più parche come risposta ad un commento, ma quale semplice risposta sono subito state strette in quello spazio che si faceva angusto; fino a diventare quasi il racconto di un racconto. Una nota quasi presunzione di saggio (quasi confessione) poiché a tutto si può trovare ragione giacché Lei solleva delle questioni. [...]

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Gran brutto mese il mese di novembre. Il mese dei morti. Ormai andava sempre più raramente a visitare la propria tomba. Non c’era più nemmeno la foto, ma quella l’avevano fatta sparire subito. Gli metteva tristezza la pietra spoglia. Come se fosse stato cancellato, ancora. Come non fosse mai stato. Per quanto si dicesse non [...]

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«E magari vivere la stessa gioia e lo stesso smarrimento. Se ci penso mi fa un po’ di paura».
Ragazzi per sempre. Così lontani che sembravano formiche nell’infinito. Quel giorno c’era troppa neve intorno, dove nessuno sembrava esser passato, e vi affondavano i piedi, e il cielo era fin troppo azzurro di un azzurro imbarazzante, intenso. L’aria [...]

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Cara Rossana
Ora come allora. Lettere che si inseguono. Che ci cercano. Questo siamo stati. Questo siamo ora. Ah! Le nostre canzoni. E anche quelle che non lo sono mai state. Inutile spiegare a noi. Proprio a noi. Inutili le domande che chiedono e non vogliono risposte. E quelle che nemmeno chiedono. Inutili i giochi col tempo. Quelle carte [...]

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Rossana cara
Nonostante le tue preghiere queste parole non mi hanno mai trovato. Forse non sarebbe cambiato molto, forse nulla. C’erano state altre parole. Parole che non dicevano. E parole che non sapevano. E parole non parole mai arrivate. Una sorta di rifiuto del silenzio. Poi a poco a poco nulla o troppo poco per essere [...]

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Oggi, 4 settembre 2009
Le cose, a volte, si sanno solo dopo; nel tempo. Il tempo di quando non si ha più tempo. Nel tempo fuggito. Nel tempo rimpianto. Quella lettera mai scritta, o l’altra lettera, arriva da lontano. Porta sapori lontani. Porta persone lontane. Forse nemmeno persone, solo ricordi. E, a tratti, persino vaghi. Ragazzi. [...]

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