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Archivio per la categoria ‘Racconti’

Un sorriso silenzioso

Forse perché la notte è fatta anche nei fruscii. Di piccole cose, sottili come respiri. E un bisbiglio, un battito d’ali, di ciglia, la percuote. La ferisce fino a farla sanguinare o ad illuminarla. Erano vuote le sue notti. Forse perché la sua solitudine non la conduceva al sonno e la riempiva di racconti e [...]

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Il vino e il tempo

Anche se le città di mare si sanno raccontare da sole come in ogni porto moltitudini di marinai sciamavano ognuno in direzione diversa. Paesaggi di uomini, se uomini lo fossero stati. Erano come formiche impazzite in un fiume nervoso che si separava in rivoli. Cercavano un’osteria o il più piccolo motivo per annegare i loro [...]

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Dei morti per oltraggio

Perché parlare a mazzo? Lui era Giuseppe. Un nome qualunque; se vogliamo. Conosceva il suo dolore. Conosceva l’immenso dolore del suo dolore. E quel gusto di dirselo. E di pensarlo. Quel pensiero non gli lasciava scampo. Non avrebbe voluto ma non aveva alternativa. Cercò di salutare le cose e quasi gli venne da piangere. Non [...]

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Michele, dopo aver ritrovato lei, la sua città, una cena calda consumata senza fretta, un letto morbido, quegli attimi di tranquillità e fiducia, e poi tutte le loro canzoni, l’altra metà del cielo, e quella parte di se stesso, aveva impazienza di ritrovare tutto, anche i vecchi amici e quelli nuovi; ma su questo ci [...]

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Curiosità donna

Aveva ragione Clelia. Doveva ammetterlo, anche se non glielo avrebbe mai detto, a costo di mentire. Per nulla al mondo. A quella. Con quella. Gli rodeva. Ecco la parola giusta: gli rodeva. Piuttosto monaca. Anzi meglio se nemmeno le diceva niente di niente. Eppure belloccio era belloccio. Anche qualcosa di più. Si faceva guardare. Ed [...]

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Distrazione distratta

La sua memoria gli faceva strani scherzi. Si ricordava di quando scriveva su fogli a quadretti, con una grafia minuta; ora digitava variando il Times new romans e l’Arial con qualche digressione nel Californian FB. Si rammentava cose lontane che credeva perdute: ricordi di quand’era bambino e di imbarazzi e di piccola e spicciola povertà. [...]

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Michele abbraccia Rossana sul divano ed è preda di una grande tenerezza.
L’abbraccio disperato di due persone che si sono ritrovate quando credevano che il loro tempo fosse scaduto. E poi quel cercarsi come d’affanno. Quella nuova vecchia passione. E staccarsi con fatica. Parlarsi. Lei gli accarezzava dolcemente la cicatrice, ma questa è un’altra storia. Ci [...]

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Non si può smettere di fumare

Sessant’anni ti sembrano troppi. Esci di casa e sai che non riattraverserai la porta. In fondo era stata un’ottima compagna, fin quando era durata. Poi il tempo consuma le cose; inesorabilmente. Un lavorio lento e continuo. Che quando è in atto mica te ne accorgi. Poi lei aveva scoperto che aveva un’altra missione nella vita [...]

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L’autore

Sono l’autore. Il vero mandante di ogni omicidio. Il ruffiano di ogni amore ovvero di quei pochi. Me ne assumo ogni responsabilità. Qui e subito. Come faccio la spia ognuno è un dilettante. Inutile, non saprei tenere per me nemmeno una emozione. Figuriamoci un qualche segreto. Non è una scelta, le cose mi scivolano di [...]

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I. Raccolse la foto che si staccò dalla piccola cornice d’argento. Riuscì a salvare il vetro ma quella gli cadde. La raccolse. Se ne sentì responsabile. Non sapeva se aveva il diritto di chiedere, ma lui non aveva mai imparato a trattenere le sue domande. Era sempre stata la sua condanna. Chiedere anche quello che [...]

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