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Archivio per la categoria ‘Racconti’

Ancora sul piccolo amore

Carlo ed Anna si nascosero in un cinema. Nel buio della sala si nascosero in un abbraccio. Sullo schermo proiettavano una storia d’amore che sembrava la loro. Resistettero fino alla fine senza vederla. Appena fuori lui guardò l’orologio e faceva ancora la stessa ora; guardò lei e, anche se per un solo attimo, non si [...]

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Ernesto

Nessuno è bravo come me a raccontare storie fantastiche e affascinanti. E qual è quella donna che non è pronta a lasciarsi affascinare? Lidia dice: «Sei un gran figlio di puttana ma ti amo». E dell’argomento, parlando di puttane, beh! se fossi un signore non dovrei dirlo, ma lei è una che se ne intende; [...]

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La fine dopo

Lo aveva amato con talmente tanto convincimento e violenza che aveva provato rimorso ogni qualvolta l’aveva tradito. A volte avrebbe voluto non farlo e poi aveva maledetto l’occasione, ma solo dopo. Era sempre stato troppo faticoso pensare le cose già prima di farle. Era rimasta sconcertata scoprendo che, ora che non lo amava più, lui [...]

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Novembre

Ed eccolo il novembre. Hai un bel dire che è come gli altri, che un mese è solo un mese. E nemmeno perché è sempre, ogni anno, il mese dei morti. Quando ci si scotta. Si sentiva nervoso senza una ragione. E se non c’è una ragione è inutile chiedersi perché. Cerchi magari semplicemente di [...]

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Il bombarolo

Il complesso suonava De Andrè e gli faceva il verso. Lui provò forti emozioni e ancora più violente quando gli parve di vederlo seduto nella penombra ad uno di quei tavoli a sorridere sotto i baffi, perché, naturalmente, lui non le avrebbe più cantate così e forse nemmeno pensate. Forse non era lui ma uno [...]

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Nella città che non si ferma mai

Luci ed ombre di una città. Un lungo viale notturno. Come dicevano: farmacie ed edicole sempre aperte perché a Milano è sempre giorno. Lui, che aveva quel maledetto vizio, si sarebbe accontentato di un tabaccaio; non aveva spiccioli. Trovò il coraggio di avvicinare la donna e lei gliela offrì con cortesia. Senza imbarazzo si trovarono [...]

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Navigare a vista

Nel paese delle vedove le donne si sposano giovani; molto giovani. Sarà per l’aria di mare ma, ancora ragazze, scelgono già il loro uomo; quello con cui dividere la vita. Diventano donne presto e si lasciano dietro i sogni. Per i visitatori questo non è sempre facilmente comprensibile, e, ne restano sorpresi, anche perché le [...]

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Di più o troppo poco

Non c’era più pane nei negozi di pane ma bastava questo per parlare già di carestia? Le code davanti ai cantieri si facevano interminabili. Pensò che s’era scordato di farsi la barba; quella sorta di ansia lo faceva deragliare dalle cose e dalle abitudini. Si frugò in tasca e chiese una sigaretta ad un passante. [...]

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Un sorriso silenzioso

Forse perché la notte è fatta anche nei fruscii. Di piccole cose, sottili come respiri. E un bisbiglio, un battito d’ali, di ciglia, la percuote. La ferisce fino a farla sanguinare o ad illuminarla. Erano vuote le sue notti. Forse perché la sua solitudine non la conduceva al sonno e la riempiva di racconti e [...]

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Il vino e il tempo

Anche se le città di mare si sanno raccontare da sole come in ogni porto moltitudini di marinai sciamavano ognuno in direzione diversa. Paesaggi di uomini, se uomini lo fossero stati. Erano come formiche impazzite in un fiume nervoso che si separava in rivoli. Cercavano un’osteria o il più piccolo motivo per annegare i loro [...]

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