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Archive for 24 maggio 2008

Dopo la vittoria del centro-destra in Italia e a Roma, con l’occupazione del Campidoglio da parte delle camicie nere, con forza viene riaffermata la laicità dello stato.
Sembra… pare… che lo stesso Santo Padre stia preparando un enciclica di apertura allo scopo. Da indiscrezioni ci viene riferito che la chiesa si sta dichiarando non più contraria all’uso di mezzi anticoncezionali, purché naturalmente questi siano usati al di fuori di qualsiasi rapporto di natura sessuale e/o amorosa.
La trasgressione a tale norma può essere considerata come peccato non mortale cioè veniale solo se vi incorrono persone di colore e/o comunque extracomunitarie. L’eccezione va estesa anche ai Rom e comunque a romeni e albanesi in genere.
E’ scientificamente provato come il preservativo sia da considerarsi alla stessa strega di qualsiasi altro strumento stragista di distruzione di massa.

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Topi. Erano solo maledetti topi. Pasciuti. Gli unici. Giocavano fra loro. Indisturbati. Ecco cosa mi ha colpito di più: i topi. Forse perché ci stiamo trasformando tutti in topi.
Sembravano allegri solo quei topi. Topi forse innamorati. L’accampamento era fatto di piccole baracche. Nascoste dallo sguardo della città. Da non disturbare il decoro. Nemmeno un cane… invece…. Erano uomini quelli che le abitavano. Uomini e donne. Ombre. Fantasmi. Avevano qualcosa di umano. Parlavano e io non riuscivo a staccare gli occhi da quei topi.
Per accettare quelle condizioni da cosa scappavano? Le ruspe hanno abbattuto quei miseri rifugi. Come avessero resistito anche al più flebile alito di vento mi resta un mistero. Cartoni facevano da pareti. Cartoni si poggiavano sul fango. La donna cercava di lavarsi nell’acqua di una pentola. Anche chiamarle baracche era una esagerazione. E loro, con le loro poche cose, rassegnati si sono allontanati. Son partiti per ricominciare. Con la loro miseria. In silenzio. Privi persino delle parole.
Son partiti solo per ricominciare da un’altra parte. Basta non vederli. Nasconderli ai nostri occhi. Rimuoverli. In verità non servirebbe neanche quello quando si guardano con gli occhi, e non con la testa, e non con il cuore. E’ fin troppo facile piangere i morti di fame quando muoiono solo per televisione. Se ci muoiono tra i piedi allora tutto è diverso. Meglio che vadano a rompere le balle da un’altra parte.

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