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Archive for 2 luglio 2008

Cenerentola mostra le mutandineIl ragazzo è ormai sui vent’anni, cammina sull’acqua in punta di piedi, tutte le gambe immerse, come se l’acqua gli solleticasse brividi indescrivibili che trasforma in piccoli gridi di cristallo.
Ochette candide zampettano attorno al giovane. La madre, culone enorme, etc. (vedi descrizione) che non lo perde d’occhio, con occhi pieni di tenerezza ricontinua a chiamarlo (con tutto il fiato etc.) «Ismaeeeeele! Ismaeeeeele!» mentre qualcuno si comincia a girare incuriosito.
Finalmente il ragazzo da segno di sentirla. Si volge e porta la mano aperta alla bocca: “Cosa devo fare? Come ve lo devo dire? Chiamatemi Mimì“.

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 Invito al tesseramento

scacchiera con scacchiPadova, Sheraton Hotel. Congresso regionale del partito che non c’è cioè dei socialisti: sarà solo Partito Socialista (e basta). Come dicono loro, mica cazzi, “Il presente e il futuro“.
Ora si fa sul serio, ora entrano in campo i pezzi da novanta; ora le cose bisogna chiamarle col loro nome. Penultima tappa. Poi si scala il Gavia e si va a Montecatini. Lì c’è l’arrivo del tour. Lì nascerà (veramente dovrebbe nascere, rinascere, rifondarsi; fate voi) finalmente il Partito. Qui c’è la crema della crema della regione compreso il compagno Crema; ma questa storia ve la dovrò raccontare a rate perché è di troppa fatica persino a leggerla.
Non esiste nessuna alternativa: o qui o l’ignoranza. Non ne troverete resoconto da nessun’altra parte vista la completa assenza della stampa. Lo so che ne fareste anche a meno ma a me va di condividere le disgrazie. Quando si legge un brutto libro, o si vede un brutto film, è buona norma consigliarlo per non sentirsi l’unico imbecille.
Così mi presento impresentabile, come appena tornato dalla spiaggia, calzoncini e maglietta. In realtà ho rinunciato alla spiaggia, nell’afa, per accompagnare Martino e farlo sentire meno solo. Capisco subito d’essere fuori posto perché ci portano il conto. Non pagano i socialisti? I tempi devono essere cambiati. Si fa alla “romana” e ci mettono in conto l’acqua come champagne.
Arriva il segretario in pectore. Ha già vinto. Chissà se avrà fiato fino a Montecatini. Entra, Nencini, passato da ciclista o forse, a vederlo, questo è un altro Nencini, non ha il torace dell’atleta. Entra accompagnato da De Michelis (nei panni del cardinale Mazzarino) e si capisce subito, basta uno sguardo anche distratto, che il nuovo futuro segretario, Nencini, è un gregario. E’ De Michelis che dispensa le benedizioni. E’ a lui che tutti si fanno torno per baciare l’anello. Zazà è tra i primi a vederlo e a correre; quello fatica visibilmente a ricordarsene (se c’è da ricordare) ma lo saluta benevolmente e democraticamente: “Ciao caro“! Probabilmente, anzi sicuramente dagli occhi trigliati, si sta chiedendo “Chi cazzo è“?
Purtroppo ho due limiti: il vizio dell’iconoclastia e il non aver mai imparato a genuflettermi. Si arriva così, come detto altrove, con tre tesi TRE. La terza, che è maggioritaria, s’è già divisa.

Le altre, come da copione, lo faranno durante il Congresso. Naturalmente tutti si rammaricheranno, in vario modo, della cocente disfatta elettorale e si richiameranno alla grande tradizione (sempre come da copione).

Ancora tutti sanno che la terza, quella che raccoglie quasi tutti i vecchi tromboni (o forse trombati), ha già vinto; comunque sostanzialmente le tesi o mozioni o atti o correnti o ipotesi sono le seguenti:

  1. PROGETTO E RICAMBIO¹: per un Partito Socialista a sinistra ma in maniera autonoma per concorrere alla rinascita dell’idea socialista e alla rivincita della sinistra; unico riferimento il PSE (che, a scanso equivoci, si deve intendere Partito Socialista Europeo).
  2. PRIMA LA POLITICA: Partito socialista a sinistra ma in maniera autonoma aperto a qualsiasi alleanza di sinistra per concorrere alla rinascita dell’idea socialista e alla rivincita della sinistra; unico riferimento il PSE.
  3. UN NUOVO INIZIO PER IL PARTITO SOCIALISTA²: Partito socialista a sinistra per concorrere alla rinascita dell’idea socialista e alla rivincita della sinistra in un dialogo stretto con il PD (senza L; questa m’è piaciuta anche se l’ho letta altrove. Non è farina del mio sacco); unico riferimento il PSE.

La differenza tra le mozioni dovrebbe essere a conoscenza di tutti, ma tutti aspettano di sentirsela dire o meglio mentire, perché nessuno è deciso, e così coglione, di dire nulla più di niente. Del domani non v’è mai certezza. Forse è una mia impressione ma più che entusiasti mi sembrano guardinghi. Vigilano sul proprio portafoglio (beninteso di voti) .
Coraggio, si va ad incominciare.
Gianfranco Mafredi: Zombie di tutto il mondo unitevi [Audio “http://se.mario2.googlepages.com/Zombie.mp3”%5D [CONTINUA]
Qualora, in Explorer, il suono della canzone risulti distorto potrà essere ascoltata solo attraverso il lettore residente nel Vs. PC cliccando in questo link: Zombie di tutto il mondo unitevi


1] Presentata da UIAS (Unità, Identità, Autonomia e Sinistra Socialista, lo so che mancherebbe una eSse ma chiedetelo a loro). Vorrebbero ricambiare tutti tranne quelli che ci sono già.

2] Avendo meno sostenitori allora hanno bilanciato la cosa col nome più lungo e il documento più corposo.

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