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Archive for 3 luglio 2008

Mutandine appesa al filoQuesto governo ha ottenuto la maggioranza.
Questo governo ha fatto delle promesse (e questo è un governo che mantiene le promesse).
Questo governo schiera l’esercito davanti alle immondizie.
Questo governo perseguita i fannulloni del pubblico impiego.
Questo governo è contro l’indulto.
Questo governo adotta misure drastiche sulla sicurezza (vedi le impronte ai rom).
Questo governo cancella di fatto alcuni reati tra i quali:

  • aborto clandestino
  • abuso d’ufficio
  • adulterazione di sostanze alimentari
  • associazione per delinquere
  • bancarotta fraudolenta
  • calunnia
  • circonvenzione di incapace
  • corruzione
  • corruzione giudiziaria
  • detenzione di documenti falsi per l’espatrio
  • detenzione di materiale pedo-pornografico
  • estorsione
  • falsificazione di documenti pubblici
  • frodi fiscali
  • furto con strappo
  • furto in appartamento
  • immigrazione clandestina
  • incendio e incendio boschivo
  • intercettazioni illecite
  • maltrattamenti in famiglia
  • molestie
  • omicidio colposo per colpa medica
  • omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata
  • peculato
  • porto e detenzione di armi anche clandestine
  • rapina
  • reati informatici
  • ricettazione
  • rivelazioni di segreti d’ufficio
  • sequestro di persona
  • sfruttamento della prostituzione
  • somministrazione di reati pericolosi
  • stupro e violenza sessuale
  • traffico di rifiuti
  • truffa alla Comunità Europea
  • usura
  • vendita di prodotti con marchi contraffatti
  • violenza privata

Sicuramente è Di Pietro e l’opposizione a mentire o possiamo sempre dire: “Non lo sapevamo“.

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AVVISI

Fiocco azzurro

Sarà un maschietto

Conplimenti Simone (ma anche a mamma Antonella)

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Volo di aereo di carta di giornaleNon è certo facile usare la poesia come voce civile. Alcuni poeti, anche grandi, anche grandissimi, vi ci sono cimentati e persi.
Pranzavo quel giorno al Ristorante Berlino a Bucarest (o Buçuresti nella loro lingua) con la mia ragazza di allora. La Romania (anni settanta) era simile all’Italia del primo dopoguerra; si muoveva con trent’anni di ritardo rispetto alla storia. Poi la storia si è messa, lì, a scorrere all’incontrario; mi dicono. Quella sera suonava un orchestrina e alcuni clienti ballavano, ma più che un ballo pareva una marcia militare. C’era un vecchio signore, da solo, al tavolo accanto al nostro. Lei, l’amica, mi fece cenno. Non sapevo chi era. Non conoscevo nulla della loro cultura. Solo in seguito, appropriandomi un po’ di più di alcuni rudimenti della loro lingua, avrei scoperto una rivista letteraria da far invidia alle nostre dell’epoca. L’uomo solo, come mi è stato subito spiegato, era il maggiore poeta Romeno vivente: Eugen Jebeleanu.

Perdono Hiroshima
in Il sorriso di Hiroshima e altre poesie.

Perdono, Hiroshima.
Perdono per ogni passo
che tocca una ferita, apre una cicatrice.
Perdono per ogni sguardo,
che duole, anche se carezzevole.
Perdono per ogni parola
che turba il cielo in cui cerchi
i tuoi bambini,
popoli di bambini che perdesti per sempre.
Tomba
inesistente. Vento. vento. vento.
E’ la loro voce che ora piano suona
ogni giorno più spenta,
solo nel ricordo.
Oh, cimiteri
inesistenti. inesistenti. inesistenti.
Voler piangere e non poter stringere fra le braccia
nemmeno un’urna, una tomba almeno.

Dove sono i tuoi bambini, Hiroshima? Forse
nell’oceano
d’argento indifferente.
Forse nel mausoleo infinito
del cielo.
O forse, proprio su questa terra
che io calpesto.
Ogni passo io lo traccio con timore.
Ogni pezzo di terra
nasconde una bara.
Mi sembra che la terra
da me calpestata gridi: – Mamma.

Ahi, aria di smalto, dammi le ali,
che io mi innalzi leggero
per non urtare col passo delle ferite,
che l’ala mia tagli l’aria, come d’angelo.
Ma sfavillando dalle migliaia di lesioni,
si avvicina Hiroshima a me,
si avvicina e si china piano
e mi fa segno:
vieni, amico
e vedi ciò che è stato,
ciò che è.
E narra.

Nico da Kevin Ayers, John Cale, Eno, Nico: June 1, 1974The End¹


1] Per accompagnare questa poesia, che amo particolarmente, della canzone dei Doors, che tutti ricordano dalla voce di Jim Morrison, ho preferito scegliere questa versione incisa da Nico poiché mi sembra sottolinei maggiormente la tragicità de La fine. Prova a postarla da Youtube e anche da uno spazio mio dal quale si può eventualmente scaricare o ascoltare attraverso il lettore residente nel proprio pc.

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