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Archive for 7 luglio 2008

Tazza di caffèIl razionale era uno splendido predatore di sogni. Avrebbe dovuto prestar fede ai consigli. Non ci doveva venire. Era stata incauta e curiosa. Forse solo incredula. Forse s’era fatta convinta di una forza che non possedeva. Le sembrava tutto così… impossibile. Invece… Non gli ci volle molto. Nel giro di poche parole lui aveva strappato tutte le braccia alle sue bambole. Aveva scelto per sé e per lei. Le aveva versato il vino. Cercava di insistere per farla bere. E parlava. Conosceva ogni risposta e tutte le spiegazioni. Glielo avevano detto, gli amici. Era solo che chiunque cercasse di diventare finiva per essere un assassino d’infanzia, impassibile e arido. Finiva per fare quel male e ferirsi della propria aridità. Così, pur amandola, la vide scapparlo e poi piangere. Sottrasse la mano. Lo odiava per quello. O meglio avrebbe voluto saperlo odiare. I suoi occhi cercarono di dirglielo; di gridarlo. Cercarono soccorso intorno. Nessuno aveva potuto udire. Nessuno poteva arrivare. Il cameriere tornò con il conto. Capì che riusciva solo a provarne pena e si arrabbiò di sé. Si fece scivolare una mano sotto la gonna e si sfilò le mutandine. Senza poter essere vista gliele porse affinché lui avesse potuto raccontare la storia che voleva. Per conto suo lei ne aveva avuto abbastanza.

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