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Archive for 3 settembre 2009

poesiaDa mesi      ormai da anni
mite            con gesti uguali
nell’incavo del ventre i suoi capelli
fatti si sono marmo     o pietra
eppure ancora declama     con tutta la sua foga
senza darsi tregua né respiro
i suoi versi di niente;
senza darsi tregua     né trarre un sospiro.
Ma     ecco il segretario nero
entrargli nel padiglione destro,
spolverare con cura
e     sui lobi s’alzano
le grigie nubi degli anni
(tacere non possono i suoi affanni)
così, quando esce, fra il pubblico
qualcuno sussurra     – solo qualcuno tace –
poi scuotono dai foulards le ombre
per asciugarsi gl’occhi.
Tutto ciò che li bagnava passa,
delicatamente, sul gesto incauto
che si fonde nella sera;
…col gesto antico delle voci
per farsi solo parsimonia.

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