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Archive for 1 dicembre 2009

Le aveva scritto di chiamarsi Alberto. Le aveva inviato una foto di Alberto. Senza volto poteva essere chiunque; ora era Alberto. Se si poteva dire così era in quel modo che s’erano conosciuti. Quando lei aveva chiesto di incontrarlo lui aveva mandato Alberto. Era stata lei ad insistere perché lui non ne avrebbe mai trovato il coraggio. Aveva dovuto spiegargli, e non gli era stato facile, e poi insistere. L’aveva convinto assicurandolo che da quell’incontro sentiva che dipendeva tutta la sua vita, e che tutto sarebbe stato a sue spese. Ricordava ancora che quella prima sera era stata in maggio. Dopo si era fatto raccontare tutto dall’amico, di quella prima volta e di tutte le altre, perché avevano cominciato a vedersi, lei e Alberto. Era sicuro che era carina. In seguito, poco a poco, Alberto aveva cominciato a sorvolare su qualche dettaglio. La cosa prese a piacergli sempre meno e a renderlo sospettoso. Avrebbe voluto sapere tutto. Se una donna concede poi non torna indietro. Non era durata molto, non quanto lui aveva sperato potesse durare. Si era sposata con Alberto e non sapeva di essere innamorata di lui. Pensò che fosse una scelta affrettata. Avevano ricominciato a chattare ma era diffidente. Aveva usato il suo nome e con quello aveva tradito Alberto, ma era come se la conoscesse già. Si era sentito colpevole nei confronti di Alberto. Lei gli aveva confidato che Alberto non lo trovava nemmeno un bel nome.

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