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Archive for 14 aprile 2010

Avrei dovuto aspettarmelo, è solo che a volte non ci penso. In fondo c’era solo da sistemare il minimo e Annastella glielo aveva detto. Io la conosco e so quanto questo cose la infastidiscono. Ne avevo già visto gli effetti in altre occasioni: lei si fa tagliente e un po’ scortese. Passa dalla sua sempre paziente flemma ad una nervosa antipatia. Il meccanico, le maniche alzate sopra i gomiti in quella posa da meccanico, passandosi la mano sporca d’olio sulla fronte con fare da meccanico, continuava a chiedere a me. L’aveva guardata trovandola carina e poi era tornato quello che era, ad ogni osservazione che lei faceva lui rispondeva a me. Ne faceva un caso più di quanto fosse, quasi una questione di sfiducia. Con quella terribile aria comprensiva mi chiedeva se lei aveva premuto bene la frizione, se aveva tirato il freno a mano, dato aria e altre cose simili. Aveva detto quella frase terribile: “Sa… le donne”. Avevo un bel cercare di convincerlo che la macchina non era mia ma sua, di Annastella. Per altro lei è sempre stata anche una discreta guidatrice e una persona sempre attenta e precisa. Alla fine avevo dovuto spiegargli che non solo non avevo la patente ma che nemmeno sapevo guidare. Sarà anche strano per un uomo ma è proprio così. Lui mi aveva guardato per un po’, come si guarda quando si giudica, perplesso. Aveva guardato le gambe di Annastella e anche più su restandone soddisfatto. Alla fine era giunto alla sua conclusione e ci aveva spiegato che tornassimo quando io avessi imparato a guidare e preso la patente perché lui con le donne non ci sapeva proprio parlare, soprattutto di motori.

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