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Archive for 4 maggio 2010

Appena la vide la prima volta persino alle sue parole vennero le gambe molli. Il suo profumo diede al giorno che tramontava colori di Van Gogh, ma lei aveva un volto sottratto a Gauguin, con la pelle di terra bruciata, e gli suggerì delle rime di Lorca, il suo poeta preferito. Nessuno meglio di uno spagnolo può cantare l’amore e ogni estremo e assoluto. La osservò allontanarsi prima di ritrovare il fiato; il fiore che avrebbe voluto offrirle gli era rimasto tra le dita rattrappite. Perché non ci aveva pensato di farlo seccare tra le pagine di quel libro? Per tutta la notte confidò il suo segreto alla luna senza riuscire a trattenere le lacrime. Solo un cane gli fece compagnia e condivise la sua strada trotterellandogli paziente e silenzioso tra le gambe. Sono proprio i cani notturni quelli che sono i più ingordi di storie di uomini.

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