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Archive for 5 maggio 2010

Dopo le primissime volte le sue reazioni avevano smesso di creargli alcun imbarazzo. Lei, spesso, nemmeno si dava la pena di sottolinearlo, mostrava quasi di non accorgersene, nemmeno di provarne fastidio, e ad ogni modo di non farci caso. Gli sarebbe piaciuto saggiarle il culo e ne era fiera, comunque quel giorno lo fece, ed era scoppiata a ridere canzonandolo senza darsi la minima pena di sottrarsi al contatto. “Cosa fai stupido che non sai nemmeno quello che fai”?
Si rese conto di saperlo e pensò tutt’altro che a ritrarre la mano. C’erano tre anni tra loro ma lei gli parlava e lo trattava come se fosse molto più vecchia e ne sapesse molte di più e forse era pur vero, almeno per quello che gli confondeva in testa. Le donne sono madri tutta la vita e non gli aggradava quella aria tollerante. La sua mano si fece curiosa e invadente e allora si fece coraggio. “Cosa credi di poter fare”?
Improvvisamente capì di saperlo o di averne l’audacia. Gli aveva anche detto di smetterla subito, e che era stupido, e lo aveva pregato, e implorato, ma non era quello che voleva. Quegli occhi sgranarono sorpresa e non gli permisero di deluderla.

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