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Archive for 29 Mag 2010

Tutto cambia in questo mondo che cambia. Ci aveva perso tempo e denaro seguendo a naso un chiacchiericcio. Dora era stata una bella donna e il tempo la stava sfasciando. Niente ancora di inaccettabile e in qualcosa manteneva intatto il fascino di anni migliori. Erano soprattutto gli occhi che l’avevano tradita. Era per quegli occhi che l’aveva seguita. Alla fine era riuscito a coglierla in piacevole, molto piacevole, compagnia di Giangiacomo, il socio di Anselmo, il marito. Non aveva perso troppo tempo ed era riuscito a trovare, un posto, come dire? in prima fila. Era riuscito a filmare abbastanza bene il tutto salvo all’ultimo accorgersi che con i due c’era lo stesso marito a guardare.
Cosa deve fare un onesto ricattatore se non sentirsi una prima volta un completo imbecille quando al dunque le cosiddette vittime si pestano la fronte per non averci pensato da loro e chiedono di rifilmare tutto poiché non ripreso alla perfezione? Semplicemente una questione di luce. Lui il suo l’aveva svolto egregiamente. E poi una cosa e farlo, come dire? di nascosto. Con camera a mano. Un altra con tanto di fari e cavalletto, e quella sua macchina che gli era costata un mutuo. E ancora una seconda se contenti ti pagano tempo e spese e te ne ordinano quindici copie per mandarle ad amici e parenti, e sono loro stessi a chiederti di metterlo in rete?
Certo che ormai di ricatti non si campa più. Pensava che avrebbe potuto dedicarsi a quello: agli avvenimenti come matrimoni e funerali. Non ci si fa certo ricco ma si può, forse, mettere assieme pranzo e cena. E per il servizio era stato pagato profumatamente. E quando avevano deciso di utilizzarlo nuovamente non aveva che potuto esserne contento. E cominciare a sentirsi meno imbecille. Certo che non li capiva, ma ormai conosceva la strada. Stavolta c’era anche Guglielmo, e avevano preparato casa come un vero studio, con quadri e mobili in prestito che nemmeno l’aveva riconosciuta. E si erano pure inventati una specie di trama: una specie di dramma della gelosia che naturalmente finiva bene. Gli avevano annunciato che dalla prossima avrebbe visto anche la Patrizia. E gliel’avevano tanto magnificata. E lui l’aveva notata per le sue labbra. La Dora, grata, gli aveva chiesto se era proprio sicuro di non averne nemmeno un po’ di voglia e aveva provato smorfie da attrice consumata, ma lui non mescolava mai il lavoro e poi la telecamera era ancora in funzione e così non gli garbava, anche se un po’…

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