Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 8 agosto 2010

PAESAGGIO E LUCE

Come sirene ossessionate
–suono compiuto; materia– le grida del mattino
i gabbiani (squittio, volo di cera)
che si conficcano nelle nubi,
che di nubi si bagnano le ali,
suicidi.      Al vento giacciono
come leggeri segreti, presaghi; tempo assoluto
–terra, mesi, ansie–
batte fulvo ai polsi in saracinesche si sole
batte sull’incudine dura dei segni
i rintocchi suoi gravi,      disfa
la tepida matassa:       i bimbi
anelli incastonati portano
di fantasia      e catene d’oro.
Colmi di se negl’occhi
(credenza onirica e laica l’infanzia)
umidi di sorrisi      –curvi di giochi–
consumano risa di mattino
raccogliendo rugiada nel vento, muta
passa: il paesaggio
i suoi contorni confonde       e fonde.¹

Fateli tacere.
Quasi fastidio è
il loro gioco.


1] 21 agosto 1972 (?)

Annunci

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: