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Archive for 23 agosto 2010

Non poteva certo dire fosse stata una delle sue giornate migliori. Il de Petris se n’era scappato nottetempo cassa e bagagli e non se ne sapeva più niente ma si sapeva con chi. Oriella aveva telefonato che ormai erano passate le dieci ché aveva passato una brutta notte; nausea e male al capo, probabilmente per le sue cose. Quella strana elettricità che tutti sembravano avere poca pazienza e tanta fretta. Luce, acqua e condominio più la fattura della carrozzeria tutte assieme come si fossero date appuntamento. La raccomandata per l’assicurazione che s’era dimenticato nel cassetto e sulla busta una bella macchia di caffè evidente. Meno di mezzora di intervallo e avevano avuto il tempo di fare la pasta scotta. Il telefono che continuava a suonare, invece dal Ceolin con un fischio partiva il fax e non ci riusciva a parlare. Carlo che a Roma non aveva combinato niente e l’aveva presa come una vacanza. La Costantini per le scale –ha sentito fin quando l’hanno tenuta accesa stanotte quelli del cinque. Era così pettegola quella donna che era facile trovarla sempre, ma non si riusciva a liberarsene mai. Cosa gli poteva importare, a lei quanto a lui, che quelli dell’interno 3bis lo facessero il martedì. Così, appena entrato dalla porta, allungò il piede e tirò un calcio al gatto.

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