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Archive for 25 ottobre 2010

A tutte le persone che aveva amato riservava un posto nel suo cuore e anche per quelle che aveva riposto in un posto d’angolo, in un cantuccio, trovava un pensiero. Ed era sempre un modo garbato e malinconico quello in cui le ricordava. E quando era costretta a farne soffrire soffriva della sofferenza. Piera sapeva che giorni, mesi persino anni venivano dimenticati da quel solo istante. Che il dolore aveva il potere di cancellare tutto e tutto fare scordare, talvolta, in una vaga ipotesi di rancore. Lei non era così. Non le era facile vivere con tutti i suoi ricordi ma non se ne sarebbe mai liberata ed erano parte delle sue compagnie. A volte, anche se era con qualcuno, si assentava per tornare in quel mondo e ritrovare un dialogo silenzioso con quelle facce. A volte ritrovava un discorso fatto; a volte una domanda rimasta in sospeso; a volte una risposta che allora non aveva dato o una maggiore chiarezza. Non le sembrava di potersi attribuire una precisa colpa in nessun caso. Su come la vita attraversa le cose il senno di poi non è mai un giudice buono e giusto, per questo lei ricordava ma non giudicava. Forse era questo, si chiedeva, a mantenerla serena? Ma non era chi aveva amato ma quelli che amava a preoccuparla col loro affollarsi attorno ai suoi minuti.

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