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Archive for 23 novembre 2010

Oggi avrei voglia di poesia. Ma forse non so più scrivere poesia. E’ molto che non riesco a scriverne. E forse, come dice il grande Quasimodo, non è tempo per la poesia. Ieri stavo ascoltando vecchie canzoni con la mia compagna. Suonavano alcuni dischi di un Dalla che ho amato molto. Sono le canzoni scritte con Roberto Roversi. Mi restituiscono le stesse emozioni. Penso a come sarebbe stato bello condividerle allora. Mi sarei accontentato di allungare la mano e trovare la sua. Ieri non potevo trovare quella mano di trentacinque anni fa. Intanto la musica scorre. Alcuni pezzi mi sembrano ancora buoni e attuali. Varrebbe la pena ricordarli. Nel piatto, si fa per dire, scorre “Ulisse coperto di sale”. Non una di quelle che amo di più. Eppure anche quella è ancora bella. Allora era il 1975. Ma qui posto una canzone ancora precedente. Forse più ricordata: Itaca¹. Una canzone molto brechtiana. Magari quella di Ulisse la rimando alla prossima aggiungendo il testo che in rete non si trova.

Ho qualche rimpianto per aver smesso di postare la grande poesia e la musica che ho amato e mi ha emozionato. Quanti figli e figliastri ha seminato il grande Brecht per il mondo. Io sono uno di quelli degeneri. Cerco di tenerlo presente e non riesco a non lasciarmi coinvolgere. Mi innamoro persino dei personaggi che inventa la mia fantasia. Eppure il poeta di Augusta fa parte della mia formazione e dei miei amori. Credo di aver voglia di riprendere in mano le sue pagine. Forse è il tempo adatto. Questa non è solo l’occasione per riascoltare il pezzo e riproporre una breve poesia che è un po’ la summa del suo pensiero. E’ anche l’occasione per tornare sulle contraddizioni dell’uomo, o almeno sulle mie. Non sempre il “cuore” segue la “ragione” cioè non lo fa quasi mai.

Generale, il tuo carro armato è
una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta
e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.


1] Lucio Dalla: Itaca

Capitano che hai negli occhi
il tuo nobile destino
pensi mai al marinaio
a cui manca pane e vino
capitano che hai trovato
principesse in ogni porto
pensi mai al rematore
che sua moglie crede morto
itaca, itaca, itaca
la mia casa ce l’ho solo la’

itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare
dal mare, dal mare, dal mare

capitano le tue colpe
pago anch’io coi giorni miei
mentre il mio piu’ gran peccato
fa sorridere gli dei
e se muori e’ un re che muore
la tua casa avra’ un erede
quando io non torno a casa
entran dentro fame e sete
itaca, itaca, itaca
la mia casa ce l’ho solo la’

itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare
dal mare, dal mare, dal mare

capitano che risolvi
con l’astuzia ogni avventura
ti ricordi di un soldato
che ogni volta ha piu’ paura
ma anche la paura in fondo
mi da’ sempre un gusto strano
se ci fosse ancora mondo
sono pronto dove andiamo
itaca, itaca, itaca
la mia casa ce l’ho solo la’

itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare
dal mare, dal mare, dal mare

itaca itaca itaca
la mia casa ce l’ho solo la’
itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare…

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