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Archive for 14 dicembre 2010

Il mare quel giorno era guasto. Nemmeno lui sarebbe salpato se non per una ricompensa come quella. Inoltre c’era il fatto che Santa non lo stava aspettando. Con uno sforzo si scostò dalla riva. Da allora non aveva bisogno di mettere coraggio nell’affondare il remo in quell’acqua che pareva di melma. Sapeva che un dio o qualcuno dei suoi angeli era curiosamente interessato alla sua vita molto più di quanto lui l’avesse a cuore. Per quei soldi era salpato ma non aveva ormai motivi per tornare. Lo straniero guardava avanti ed era silenzioso. Comunque gli sembrava una pazzia. Pensò che dovesse avere degli altri soldi quando lo spinse fuori dalla barca ma si sbagliava. Gli rimase quella valigia con dentro poveri panni di una misura anche troppo piccola. Allontanandosi dal posto e guardando verso il fondo si trovò a chiedersi che strana malattia e vizio avrebbe dovuto essere il rimorso. Non era una lingua che lui parlava. Santa l’aveva lasciata su quel letto in una posa da sgualdrina ma lei era una sgualdrina eppure era stata lei a condannarlo per sempre. Persino quel mare aveva mostrato di rifiutarlo. In realtà avrebbe fatto bene a non tornare ma non avrebbe saputo in che altro porto andare. Prima ancora di legare la corda vide i carabinieri che interrogavano le persone. Mica era duro come voleva far credere, solo che anche lui doveva sopravvivere.

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