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Archive for 10 gennaio 2011

Qaudro in forma di iconaSe c’è la pioggia vuol dire che le cose son destinate a non andare. Mica era la prima volta e non aveva certo bisogno di ulteriore prova. Se lo dicono le cose è bene ascoltare le cose; sarebbe buona norma. Tanto vale evitare persino di uscire. Si dispose per aspettare ma la sua attesa divenne impazienza. Si accese una sigaretta e aprì la finestra per sfrattare l’odore. Mancavano ancora un paio d’ore è lui s’era illuso di poterle affrontare, eppure lo doveva sapere che non c’è nulla di più penoso. Così cullato dal silenzio si sentì vuoto, affogare arrancando alla ricerca di aggrapparsi a pensieri che gli sfuggivano e perdere la presa. Si guardò alle spalle ma nessuno lo seguiva; non c’è solitudine peggiore di quando le ombre entrano all’improvviso mentre si aspetta. Fantasmi, li chiamano; ricordi, li avrebbe definiti, o malinconie. Poi la sera si fa da sola; la segue la notte. Il buio nasconde quel pianto come ogni pianto. La gente dorme e chi non dorme ha un prezzo da pagare. Lui lo sapeva e solo allora uscì dalla tana.
Dove vai papà?
Non aver ansia per me; tornerò prima che ti svegli. –e pensò: Io non sono io, scivolando piano.
L’ombra sulla sua ombra e lui schiacciato sopra a confonderla radente i muri. Uccidere per malinconia: il corpo di quella donna gli si afflosciò tra le braccia come uno straccio. E prendere quello che il tempo ti da e la fortuna ti riserva. Se c’è la pioggia ci si dovrebbe poter sedere attorno ad un tavolo con un mazzo di carte, tre amici e un bicchiere di vino.

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