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Archive for 21 gennaio 2011

La paura dei venditori immigrati abusiviCosì sbattuto Gigi guardava distrattamente le persone che frettolose scivolavano in senso inverso, o (come ferme figure dal tremolio di vecchio cinematografo) lente venivano superate.
Le immagini fuggivano fin troppo veloci. Una delle tante storie consumate in una vita pendolare. Maledetta città di rumori e odori. Guardò l’orologio.
Un vecchio si era assopito con il giornale aperto in mano e il giornale minacciava momento dopo momento di cadere.
Scusi scende”?
Si voltò rapidamente verso la voce che l’interrogava.
Sul fondo un ragazzo, lo zaino buttato lì, stava sprofondato sul sedile, le lunghe gambe piegate e allargate (vere e proprie leve), le tennis, gl’occhi ebeti e un motivo solo suo dall’auricolare.
Si soffermò un attimo sul quel volto di giovane donna; rapidamente, distrattamente.
Io no. Prego!” disse e fece per scostarsi.
Allora… neanch’io”.¹


1] scritto il 21 aprile 1991

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