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Archive for 4 aprile 2011

Non c’è nulla di più appetitoso di una bella donna tranne una bella donna abbronzata. Al sole di una Venezia che muore, come per epidemia, Elisa stava stesa sulla sabbia. Il suo costume era piccolo e la sua pazienza enorme, si alzava dalla sdraio che le prime ombre erano già scese. Per lei che ci veniva tutti gli anni non faceva alcuna differenza, era solo sabbia e mare. Non dava confidenza a nessuno e sveniva per un non nulla nascondendo spesso la sua riservatezza nelle pagine di un libro. Raramente si nascondeva al sole anche se doveva andare per prendere qualcosa o nel posto dove non si può mandare gli altri. In realtà, Elisa, non faceva quel sacrificio per qualcuno ma solo per sé stessa e nemmeno era un sacrificio per lei. Quel calore sulla pelle la coccolava e non di rado si lasciava andare a pigre fantasie socchiudendo gli occhi. Come era solita fare, nelle ore più calde, si abbassò il pezzo sopra. Non si poteva dire che questo l’aiutasse a passare inosservata. Lui si avvicinò con aria disinvolta. Lei respinse l’invito con gentilezza. Era un bel ragazzo, non avrebbe scommesso sulla sua risposta alla seconda e alla terza richiesta. Invece davanti al diniego lui fu meno gentile e con arroganza l’apostrofò in malo modo. Lei tornò a leggere, in fondo non valeva la pena rispondere e spiegare che era solo sole e non era mai stata mussulmana. E poi in fondo, doveva sempre ricordarsene, la bellezza, soprattutto in uomo, non è tutto.

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