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Archive for 14 aprile 2011

Foto pensierosa di Samuele BersaniLo avevo promesso a Lei e le promesse non sono mai minacce vane. Così, per ricordarLe e ricordare un paio di cantautori relativamente recenti che Le erano sfuggiti, col dubbio che altri della nostra generazione siano stati distratti e se li siano lasciati scappare, posto un’altra delle cose del nostro Samuele Bersani ed esattamente Il mostro. Bersani è un artista che ha saputo ricavarsi un suo spazio di qualità proponendo una musica che solo al primo ascolto sembra spensierata. Perrfarla breve accennerò solo ad alcune cose per rendere omaggio all’autore: Nel 2000 Bersani riceve la Targa Tenco per “L’Oroscopo Speciale” riconosciuto come Miglior Album Dell’Anno. Nel 2003 ottiene ben due targhe Tenco (miglior album dell’anno e miglior canzone con “Cattiva”). Il 21 luglio 2007 Samuele Bersani è stato insignito del premio Amnesty International per il brano “Occhiali rotti”, come miglior canzone riguardante i diritti umani. Per averne più notizie rimando a qui dove potrete trovare una biografia più completa ma comunque non mancano certo informazioni sul cantautore, che ha anche un suo sito ufficiale e una pagina in Wikipedia) e sono facili da reperire in rete. Il brano qui proposto (possiamo mettere solo il link grazie alle nuove scelte in Youtube e di WordPress) è del 1991, anno in cui lo stesso Bersani lo presenta, invitato da Lucio Dalla, durante “Cambio Tour”, dove si esibisce in apertura di ogni concerto. In questo contesto Samuele propone il proprio brano incentrato sul tema dell’incomunicabilità e sulla storia di un mostro peloso a sei zampe, prima inseguito morbosamente da stampa e comunità scientifica e infine ucciso brutalmente.

Ecco spuntare da un mondo lontano l’ultimo mostro peloso e gigante
l’unico esempio rimasto di mostro a sei zampe
Quanto mi piace vederlo passare, cosa farei per poterlo toccare
io cosa farei…
Dicono che sia capace di uccidere un uomo
non per difendersi, solo perché non è buono
Dicono loro che sono scienziati affermati
classe di uomini scelti e di gente sicura
Ma l’unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura…
E’ alla ricerca di un posto lontano dal male
certo una grotta in un bosco sarebbe ideale
ma l’unico posto tranquillo è quel vecchio cortile
l’unico spazio che c’è per un grande animale
Dicono “Siamo in diretta…” lo scoop è servito
“…questa è la tana del mostro, l’abbiamo seguito”
Dicono loro che sono cronisti d’assalto
classe di uomini scelti di gente sicura
Ma l’unica cosa evidente
l’unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura…
Basta passare la voce che il mostro è cattivo
poi aspettare un minuto e un esercito arriva
bombe e fucili ci siamo, l’attacco è totale
gruppi speciali circondano il vecchio cortile
Dicono che sono pronti a sparare sul mostro
“Lo prenderemo sia vivo che morto sul posto !”
Dicono loro che sono soldati d’azione
classe di uomini scelti e di gente sicura
ma l’unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura…
Vorrebbe farsi un letargo e prova a chiudere gli occhi
ma lui sa che il letargo viene solo d’inverno
riapre gli occhi sul mondo, questo mondo di mostri
che hanno solo due zampe ma sono molto più mostri
Gli resta solo una cosa
chiamare il suo mondo lontano
lo fa con tutto il suo fiato, ma sempre più piano…
Vorrei poterlo salvare, portarlo via con un treno
lasciarlo dopo la pioggia, là sotto l’arcobaleno…

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