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Archive for 13 marzo 2012

Addii

 

Grandi stanze di vecchie case avite

di provincia

piene di fischi di navi lontane, piene

di spenti rintocchi di campane

e di battiti profondi

d’orologi antichissimi. Nessuno abita

piú qui dentro

eccetto le ombre, e un violino appeso

al muro,

e le banconote fuori corso sparse

sulle poltrone

e sul letto largo con la coperta gialla.

Di notte

scende la luna, passa davanti

agli specchi esanimi

e coi gesti piú lenti rassetta dietro

i vetri

i fischi d’addio delle navi affondate.

Ghiannis Ritsos

Poeta della Resistenza greca

 

CANZONE PER GLI UOMINI

Io cammino verso la riva più bella.

Non piangete, miei piedi, che la spina insanguinata

Io cammino verso la riva più bella:

non piangere, cuore mio, straziato dal criminale.

Il mio cuore, immagine della terra,

è un vento leggero che accarezza la mano dell`amore,

tempesta per i lupi dell`odio.

Io cammino verso la riva più bella.

Se le mie scarpe restano senza suola

Camminerò sulle mie ciglia.

Che importa dormire?

Io tremo, pensando ai morti addormentati a mezza strada.

Compagni tristi e incatenati,

noi camminiamo verso la riva più bella.

Non perderemo che i nostri sudari, e vinceremo!

In alto i petti,

in alto gli occhi,

in alto le speranze,

in alto le canzoni.

Con le nostre forze,

con le croci presenti e passate,

noi supereremo i cammini

del paziente domani,

apriremo il paradiso dalle porte chiuse.

Dai nostri petti, dai nostri lamenti,

tesseremo poesie e le berremo,

dolci come il vino delle feste.

Tewfiq Zeyyad

Poeta della Resistenza palestinese

 

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