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Archive for 19 maggio 2017

pantaloni-skinny-cinque-tasche-blu-infanzia-bambino-vc500_1_lpr1Via dei tessuti, 69. Offerte di fine stagione. I cartelli in vetrina dicevano che: A chi avesse portato un paio di pantaloni usati, solo se in buono stato, sarebbe stato concesso uno sconto del 20% sull’acquisto di un paio di nuovi. Non lo sapeva come gli fosse venuta in mente quell’idea che subito gli era sembrata balzana. Le aveva pensate tutte ma le vendite continuavano a essere in calo. Non era la crisi. Quella era una vera e propria catastrofe. E lui, il solito ottimista, aveva fatto anche più acquisti dell’anno precedente. Decisamente troppi. L’attività era a rischio. Bella pensata. –si era detto ironicamente.
Erano tre giorni che non entrava un cliente che era uno. Ormai era rassegnato. Quel mattino aveva aperto l’armadio e si era accorto di quanti calzoni possedesse. Di tutte le forme e colori. Era naturale poiché li vendeva a se stesso. E li pagava a prezzo di costo. Non come i suoi clienti. Erano comunque tanti. Alcuni non li aveva ancora mai messi. Chissà quando e se? Certi avevano ancora il cartellino appeso. E lui aveva pur sempre un sedere solo. Anche se era il padrone del negozio. Forse era stato questo, il suo armadio, a suggerirgli l’idea di quella promozione bislacca.
Invece, incredulo, aveva visto arrivare il primo cliente. Poi un paio e una coppia. Sempre di più. Un vero successo. Fuori alla porta c’era la coda. Era una sorta di scambio. Qualcuno persino si era spinto a congratularsi per quella splendida idea. Era stata una donna. Quelli che ritirava, dopo averli ben controllati, se era il caso li portava in pulitura e poi diritti alla Caritas. Era una sorta di socialismo del pantalone. Chi ne aveva in più li riconsegnava e andavano a finire a quelli che non ne avevano. A chi ne aveva pochi. A chi aveva più toppe che stoffa. Vedendo il successo pensò che una promozione simile si poteva abbinare a qualsiasi capo di abbigliamento. Diamo tempo al tempo. –si disse– Vediamo come va a finire questa volta. C’è sempre tempo per ripetere l’offerta.
Qualcuno si mostrava più generoso. Uno aveva portato un intero guardaroba di calzoni in cambio di un solo paio di nuovi, con lo sconto del 20%. Un paio di clienti non avevano nemmeno voluto lo sconto. Altri avevano solo lasciato i loro vecchi affermando che non avevano bisogno di averne di nuovi. Però a uno, che probabilmente fingeva di non capire, che faceva il furbo, si era trovato a dover spiegare che quello sconto non era cumulativo. Per un paio usato il massimo era un paio nuovo. Due per due. Tre per tre. Eccetera. Una tipa assurda se li era tolti nel mezzo del negozio ed era uscita senza. Senza aggiungere un fiato. Con la sola maglietta che la copriva appena. Intanto batteva i tasti della cassa come quando non c’era ancora l’euro. Anzi come molti anni prima. Come negli anni che si ricordavano come l’epoca del boom.
Le cose gli andavano così bene che fu costretto a prendersi una commessa per avere aiuto. Assunse Benedetta così se la poteva vedere intorno senza che la moglie dicesse niente. Le cose migliorarono a tal punto da trovare spazio persino nella stampa nazionale. Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Una notte con un gesto vandalico con sasso gli infransero le vetrina. Poi ricevette minacce con una missiva anonima da parte di una fantomatica Lega dei poveri ricchi; così si firmavano. Denuncio la cosa alla polizia la quale da subito non nascose i propri dubbi di poter raggiungere qualche risultato sui colpevoli del vile gesto. Questo scatenò un pandemonio di proteste e un vero assalto delle masse decise a manifestare la loro solidarietà. La Caritas non aveva mezzi sufficiente per ritirare tutti i pantaloni usati che arrivavano in negozio. Fu allora che si trovò costretto ad assumere anche Tamara, una notevole brunetta. E l’eccesso di rientri fu costretto giocoforza a mandarlo in Africa. Pensò che il mondo fosse migliore di quanto avesse mai sospettato.
Finalmente poteva cambiare la macchina. E prendere quegli orecchini che sua moglie guardava sospirando da anni. E avrebbero potuto anche provare a fare quel viaggetto che sognavano e rimandavano da tanto tempo. E, perché no, forse fare un pensierino anche a cambiare casa. Teneva nel cassetto quel sasso che era stato la sua fortuna, la goccia che aveva riempito il vaso fino a farlo traboccare. Poco importa se la mano ignota era la sua. In fondo che male c’è a dare un piccolo aiutino alla fortuna? E poi era assicurato. Forse avrebbe assunto anche un extracomunitario, forse persino di colore. Gli piaceva sentirsi generoso e fare del bene. E che questo poteva portare giovamento agli affari. Per la primavera-estate aveva programmato di ritirare anche giacche in pelle e pellicce usate con una promozione colossale. Nel frattempo, al negozio, intanto potevano benissimo badare le due ragazze.

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