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Posts Tagged ‘1966’

poesiaDi questo mio povero blog. Così trascurato. Così Abbandonato. Dove il silenzio non è nemmeno uno spazio chiuso. E’ solo immobilità. Fissità. E’ ieri senza un oggi. Come un rumore che si fa bisbiglio. Un bisbiglio che diventa silenzio. Che si trasforma in sbadiglio. Il canto muto di un menestrello senza idee. E piango e RIMpiango. Così come uno specchio. Leggi quello che vuoi. Cerca. Cercati. Non ho mai pensato di possedere delle risposte. Ho solo domande. Ho solo dubbi. Qualche vecchia canzone che mi ronza in testa. Una solitaria voglia di ricominciare. Di ritrovare. E invece è solo spazio. Fuori. Dentro. Anzi non solo quello. Ma il mondo corre; in fretta. Passano i minuti. E ti prende la voglia di vita. Sempre più vita. Sarà l’età? Forse. Una cosa è certa: AMO LA VITA. Niente è più prezioso di un sorriso. Di un abbraccio. E di parole si bagna già il mondo. Esonda. Le parole in fondo sono facili. Semplici. Si può dire tutto. E il suo contrario. Farsi belli. Non provarne nemmeno vergogna. Di loro si può spingere. Fingere. La sofferenza delle parole non è mai vera sofferenza. E’ alle porte della notte. Oltre c’è solo un buio; il nulla. E’ facile dire amore. Il difficile deve venire. Il difficile è amare (e AMO). Non mi piango addosso. Non parlo di me. Di me io taccio. Nel grande ventre della terra il seme secca. Resta solo sabbia. Pietra e pietrisco. E uomini senza senno vendono il domani. Il mio domani. Anche il tuo. Perdonami. Il tacere è complice. Basta sangue. E allora torno perché ho bisogno di poesia. E vi lascio una poesia. Ce n’è tanta al mondo, basta saperla trovare.
Esistono molte solitudini intersecate – dice –
sopra e sotto
ed altre in mezzo;
diverse o simili, ineluttabili, imposte
o come scelte, come libere – intersecate sempre.
Ma nel profondo, in centro,
esiste l’unica solitudine – dice;
una città sorda, quasi sferica, senza alcuna
insegna luminosa colorata,
senza negozi, motociclette,
con una luce bianca, vuota, caliginosa,
interrotta da bagliori di segnali sconosciuti.
In questa città
da anni dimorano i poeti.
Camminano senza far rumore, con le mani conserte,
ricordano vagamente fatti dimenticati, parole,
paesaggi,questi consolatori del mondo,
i sempre sconsolati, braccati dai cani,
dagli uomini, dalle tarme, dai topi, dalle stelle,
inseguiiti dalle loro stesse parole,
dette o non dette.

(Ghiannis Ritsos)


Questa versione in italiano, un po’ discutibile, me l’ero persa.

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Foto BN di Rossaura Shani in Piazza San Marco con amica e chitarra (dell'amica)In questa festa. In questa festa che è due volte festa. Canzone impegnativa, questa, quante non mai. Canzone dei nostri tempi. Quei tempi. Di quell’anno. Millenovecentosessantasei. Quello della foto. Certo non te l’ho cantata. Non solo perché sono stonato. L’ho ritrovata tenendoti per mano. Torna questo contatto estremamente coinvolgente. L’ho ritrovata nella mia mente. Me la sono cantata in silenzio, pensando ai tuoi occhi. A quello che vorrei essere e dirti. Ma la conoscevo cantata da voci femminili. Mi ero dimenticato che fosse stata incisa anche da un appartenente al mio stesso genere. Era di questo che avevo bisogno. Perché qualcuno la cantasse al posto mio. A te. L’ho trovata per offrirtela. E sembra scritta per te. E vorrei averla scritta. Perdonami se non so essere come vorrei. Se non so trovare le parole che vorrei. Se sono incapace d’essere il tuo poeta. So solo che… è bello svegliarsi al mattino con un sorriso che non riesco a trattenere. E a questo punto troppe parole sarebbero solo superflue.

Una volta che è una volta
Vorrei, vorrei non sbagliare
Ma stavolta non importa,
Per te spenderei la mia vita
In cambio di niente.

Io ti darò di più,
Io ti darò di più
Di tutto quello che
Avrò da te.

Anche se tu mi amerai
Come non hai amato mai
Io ti darò di più, di più,
Molto di più!

Le parole sono parole
E tu puoi anche non credermi.
Non fa niente, non fa niente,
Che vuoi che m’importi
Un tuo dubbio se resti con me.

Io ti darò di più,
Io ti darò di più
Di tutto quello che
Avrò da te.

Anche se tu mi amerai
Come non hai amato mai
Io ti darò di più, di più,
Molto di più!

Anche se tu mi amerai
Come non hai amato mai
Io ti darò di più, di più,
Io ti darò di più, di più,
Molto di più!

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