Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Bertoli’

pittura con tecnica mista su cartone telatoDi queste parole
fragili
menzogna, vergogna, pudore,
rimorso
di queste parole
io chiedo perdono:
a chi ama
e a chi soffre,
a chi sogna di notte la luna
-e lei è lì, dietro il vetro-
a chi a quella luna canta
e a chi a quella luna abbaia,
a chi piange un ricordo
a chi ha creduto
perduto
e a chi cerca ancora un rifugio
-tra i pochi suoi stracci-
e a tutti quelli scordati
di queste parole
che non sanno farsi poesia
e a loro
chiedo ammenda
ma io ho sbagliato;
ho sbagliato
di queste parole
perché stanotte ho sognato
di queste parole
nate per esser private
e così stropicciate
tradite
e allora tu
tu fanne un unico messaggio segreto
lasciale sole
e chiudile tra le pagine del libro che ami
e chiudi quel libro tra gli altri
nella tua personale libreria
e scordale lì
queste parole
e loro torneranno ad essere
solo un sussurro d’amore.

Annunci

Read Full Post »

Solo una canzone

Read Full Post »

Qui! …è un vero e proprio diario elettronico. Senza presunzione. Senza cercare un qualche riconoscimento. Nessuna velleità. Solo una sorta di diario. E non un diario nel senso di una testimonianza cronologica di accadimenti, ma l’insieme di alcune delle cose che girano intorno, nell’ottica di come mi colpiscono. Che poi mi ci sono trovato coinvolto, nel blog, come già detto, da molta casualità e senza alcuna intenzione.

A volte riesce difficile spiegare come sono qua. Come mi vorrei porre. Solitamente mi interrogo su cosa dirò domani, magari con qualche apprensione; mai su quanto ho detto ieri. In fatto è che alcuni pretenderebbero che si rispondesse a delle loro aspettative. Quelle cose con le date e i particolari, anche irrilevanti, che danno il senso (spesso illusorio o truffaldino) del completo possesso dell’argomento, dell’esperto. Giochino di parole e linguaggio per rendere affascinante un contenuto anche se scarso o scarno o di trovare “quello che gli altri non dicono“. Quello che si potrebbe anche definire: “esercizio di erudizione“. Vorrei sottolineare che infondo anche questo “formalismo” altro non è, in embrione[1]¹, che manierismo; tanto per fare il raffinato.

Qui invece… Nessuna intenzione di testimoniare, di fare cronaca di cronaca; di sorprendere. Tanto meno di spiegare. Questo cerca di essere un semplice ludico angolo di incontro. E soprattutto quando posto poesie o musica vi è il rifiuto di ergermi a grande e raffinato conoscitore quale non sono.

In realtà l’arte, sia quella piccola che quella grande, altro non è che precise testimonianze del proprio tempo. A chi si pone chiedendo la presunzione di dare risposte, anche articolate, rispondo appiccicando qui infondo una canzone. Perché io qui ho invece solo l’ambizione di, a volte, ricordare, e, quando possibile, offrire domande, curiosità. Questo, naturalmente, nelle intenzioni. Oppure solo cazzeggiare. Per i più pigri ci sono spesso dei link, per gli altri, quando c’è, la voglia di cercarsi da sé le risposte. Per i troppo pigri questo non è il posto adatto o si debbono accontentare di gustarsi (se lo ritengono di loro gusto) la canzone o la poesia messe in calce al relativo post.

A completamento di questo inutile (e un poco polemico) post appiccico Per dirti T’amo di Pierangelo Bertoli (e sotto metto pure il testo, ma avrei potuto usare altre canzoni) proprio perché, qui, ora, è un poco il manifesto di questo blog o di quello che vorrei che fosse. E la dedico a tutti quelli che per dire “Ti amo” devono inserirlo in un contesto, infilarci almeno una citazione in latino, scomodare Freud o meglio Heinz Kohut (che qui centra come il cavolo) e, magari, alla fine, trovarsi costretti a dirlo (o peggio farlo) da soli.

[Audio “http://se.mario2.googlepages.com/PerDirtiTamo.mp3”%5D

Avrei voluto dedicarti una canzone
con le parole della televisione
tutti quei fiori e quei discorsi complicati
che al cine fanno (e) nei locali raffinati.
Ma mi sembra di commettere un reato
perché per dirti che sono innamorato
perché per dirti cosa penso in fondo al cuore
non c’è motivo che mi finga un grande attore.
Per dirti t’amo, amo te, bastava solo che guardassi intorno a me
per dirti ti vorrei sposare, è giusto dirlo, dirlo in modo naturale.
Non voglio chiuderti in nessun mondo fatato
e non ho voglia di tornare nel passato
io so, potremmo avere il mondo nelle mani
se siamo forti e fiduciosi nel domani.
Avremo un posto dove andare a lavorare
e avremo figli da allevare e da curare
e tanto amore tanta gente come noi
e avremo un mondo, un mondo nuovo intorno a noi.
Per dirti t’amo, amo te, bastava solo che guardassi intorno a me
per dirti ti vorrei sposare, è giusto dirlo, dirlo in modo naturale.
La vera vita non si alleva in una serra,
chiedo il tuo amore, che è nutrito dalla terra,
perché è cresciuto con la pioggia e con il sole
e sa capire anche queste mie parole.
Per dirti t’amo, amo te, bastava solo che guardassi intorno a me
per dirti ti vorrei sposare, è giusto dirlo, dirlo in modo naturale


1] Ho sostituito volontariamente l’originale “in nuce” con un meno preciso ma più comunicativo “in embrione”.

Trasformo in abitudine l’inserire la conzone una seconda volta per essere certi che tutti la possano far suonare sul PC: Per dirti t’amo

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: