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Posts Tagged ‘Bolivia’

Manifesti di Israele che non ti aspetti.A leggerlo sembra un documento risalente almeno a mezzo secolo fa. Basta andare alla data per accorgersi che non è così ed è una triste scoperta. La grande comunicazione di massa evita di parlare di queste cose. Più che un complotto, più che il tanto sbandierato complotto credo sia un “massaggio”. E’ più facile parlare, non parlare, stigmatizzare, inveire, denunciare, invidiare, raccontare delle puttane del nostro premier. Invece torno a parlare della Palestina con una testimonianza che non viene dalla stessa Palestina. Stavolta in modo diverso. Torno a postare un documento perché in questa guerra mediatica tra sordi spero che almeno le carte lascino un segno. Io sono di parte: dalla parte della libertà e degli oppressi, in questo caso naturalmente dalla parte del popolo palestinese. Non giustifico nessuna violenza ma capisco quella dettata dalla risposta davanti ai soprusi e in quella terra martoriata si sta perpetrando il più grande dei soprusi. Questa “lettera” però parla d’altro. Un altro piccolo indizio che smentisce la giustificazione adotta che la nascita di quella politica israeliana sia una risposta alla shoah o che stiamo parlando di una guerra per difendere dei confini e renderli sicuri. Non è in atto nessuna guerra ma una azione terroristica su vasta scala per lo sterminio di un popolo, e magari su questo ci troveremo più volte a tornare. Termino questa breve e forse inutile premessa tornando doverosamente a denunciare che la mia posizione sarà sempre ferma nel mio antisionismo ma non sarò mai antisemita. Ogni tentativo di mischiare e confondere i termini lo trovo volutamente strumentale.

Lettera aperta
Alle comunità, associazioni e organizzazioni popolari italiane per condannare la guerra genocida di aggressione scatenata da Israele contro i popoli fratelli di Libano e Palestina e per lanciare una piccola proposta di solidarietà
Care compagne/i, sorelle, fratelli, amiche e amici,
siamo le donne e gli uomini della cooperativa agricola “Nuevo Horizonte” situata nel Petén, a nord del Guatemala.
Ci permettiamo d’inviarvi questa lettera perché molte volte siamo venuti in Italia per realizzare iniziative in molte città e cittadine del vostro paese. Iniziative mirate a ricevere e dare appoggio perché i nostri popoli possano raggiungere un cambiamento sociale che permetta una vita degna per tutti, in cui la pace è una componente primaria.
Conoscendovi di persona, eravamo convinti che all’attacco dello Stato di Israele contro i popoli libanese e palestinese avreste subito reagito con una forte campagna di appoggio politico e solidale per quei due popoli.
Non è stato così e la cosa ci ha meravigliato molto, moltissimo.
Quello che non ci ha meravigliato affatto è lo sleale modo di agire dello Stato di Israele.
Noi, i popoli dell’America Latina, specialmente i Guatemaltechi, lo conosciamo molto bene: come nostro nemico, cioè come Stato che ha fortemente appoggiato le dittature latinoamericane colpevoli di genocidio contro i loro popoli.
In Guatemala lo Stato di Israele ha fornito ai dittatori di turno risorse umane e materiali: consulenti per interrogatori (torture), consulenti per la costruzione di un “polo di sviluppo” (campo di concentramento), armi di diverse tipologie. Tutto questo appoggio ha contribuito ad assassinare duecentomila bambine, bambini, donne e anziani (non guerriglieri) del nostro popolo.
Per caso il popolo del Guatemala ha confini territoriali con Israele, e minaccia la sua “sicurezza”? Ma lo Stato di Israele non ha perso questo atteggiamento criminale: sempre lo stesso ancora oggi; questa volta in Bolivia, per opporsi alle libere decisioni di questo popolo.
Avete abbastanza informazioni sulle quali riflettere.
La nostra proposta di solidarietà:
di fronte alla barbarie che colpisce in modo criminale i bambini palestinesi, siamo onorati di invitare tre bambini e un’accompagnatrice/accompagnatore nella nostra cooperativa per almeno un anno, perché si riprendano, conoscano e si educhino alla solidarietà tra i popoli. Che sappiano che siamo stati costretti a lottare per aver voluto ottenere lavoro, educazione, salute; cioè una vita degna, indipendentemente dalle differenze etniche o religiose.
La Giunta Direttiva della Cooperativa Agricola “Nuovo Orizzonte
23 agosto 2006

Il documento è tratto dalle pagine di:
Palestina: una terra cancellata dalle mappe – Dieci domande sul sionismo – Atti del convegno di Roma (28-29 novembre 2009) a cura del Forum Palestina – Rinascita edizioni – Roma.

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Non servono parole

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e noi abbiamo bisogno ancora della memoria
ma forse non dovremo ricordarlo nel giorno del suo assassinio perché … il CHE VIVE

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