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Posts Tagged ‘Centri giovanili’

Cara Martina
Questo non è un pezzo di letteratura. La persona più cara mi ha sollecitato spesso. Mi sono lasciato sedurre, una specie di compiacimento. Mi sono ritrovato ad abbandonarmi ad un paio di piccoli accenni. Poi chiedi anche tu, di quel mio passato. Briciole. Frammenti. In un breve commento. E ti racconti; una patina di rimpianto. No! non ho rimpianto. E’ passato. Vorrei essere presente. Non mi sembra poi così rilevante. Inoltre, piccole streghe, mi fate parlare d’altro. Questo doveva essere un angolo da riservare alla prosa, a piccoli racconti. Non voglio farne area di dibattito, di confronto. Continuo a non volere il proscenio. E’ una scelta antica. Ma le questioni che poni non potevo restringerle ad una breve risposta a quel commento. Tanto vale farne questo assurdo ed inutile post, dove parlo di me. Un me di alcuni, non troppi, anni fa. Forse solo di ieri.
Non siamo a Milano. Anche torno a Venezia ci sono diversi centri sociali. Il più vicino alle vicende raccontate è uno di più importanti, almeno allora, e più nominati: il “Rivolta”. Ma no! non volevo fare nulla di simile. Come mio solito non seguo mai modelli. Quelli di cui parlo potrebbero essere definiti, per non ingenerare confusione, “centri giovanili autogestiti”. Ci rivolgevamo al territorio. Non so se tornerò a parlarne, per ora mi sento in dovere di queste precisazioni. Mi sono sempre mosso in un confronto-scontro con le istituzioni. Dovevo mettere quei ragazzi davanti alla realtà della società in cui vivono. Dar loro strumenti di scelta. Integrarsi e come o altro. Scegliere la parte dove stare.
Contemporaneamente dedicavo un po’ del mio tempo ad un impegno “politico”. Anche questo un po’ insolito. Anche questo avrebbe bisogno di altro spazio in cui parlarne. Nelle ultime quattro tornate amministrative ho “inventato” quattro diverse liste. Anche di queste sono più o meno responsabile; spesso, come per i centri, l’unico responsabile. Per antica scelta non appare mai il mio nome. Naturalmente questo non mi ha limitato nel prendermi ogni mia responsabilità. Non ho così raccolto nemmeno quei trentanove voti, ma, nel bene e nel male, sono sempre stato decisivo. Per far capire: piccoli dati. Se il mio comune non è più retto da una giunta di “destra” è anche grazie a quel 6% che la mia ultima lista ha conseguito. Il dato è secondo solo a quello del PD (per la nostra parte). L’IDV ha raccolto un punto in meno. Il resto della sinistra (Rifondazione, Verdi, Socialisti e Comunisti Italiani) a cui avevo proposto un alleanza, sdegnosamente rifiutata, sono spariti restando sotto 1,5.
Non ne parlo perché non amo vantarmi di cose di cui non credo sia da vantarsi. Non c’è nulla di “eroico”. Ho lottato. Qui ho vinto, lì ho perso. A consuntivo: mi sono divertito. Mi sono sentito vivo. E’ una bella sensazione, ma io ho incontrato spesso belle sensazioni. E ancora ne incontro. Non ne parlo anche perché non è per niente facile parlarne. Spesso sono fatti di sensazioni. E’ stato incredibile esprimere quella proposta non preparata e accorgersi che era percorribile. Sentire tutti parlare del disimpegno dei giovani e vederne in un attimo un centinaio disposti a ragionare, lavorare, entusiasmarsi con te. Relazionarsi a loro come uno di loro. Confrontarsi alle loro logiche. I giovani si raggruppano in tribù. Bisogna saper rapportarsi ai leaders. Trovare gli equilibri. Essere riferimento senza mostrarsi condottiero. Non indietreggiare mai. Alla fine, intorno alla “Baracca” giravano un paio di migliaia di giovani. Una decisione scellerata ha pensato di chiuderla. Ha pensato di ammainare la bandiera della pace.
In questa storia c’è stato Marcos, poi Icaro, poi il Comitato Forte Sirtori e la Baracca & Burattini, poi la Nuova (Breve) Baracca. Una storia lunga. Una storia piena. Una storia che preferirei fossero altri a raccontare. Incontro ancora occhi lucidi che la ricordano come un sogno; del passato. Nel versante politico-amministrativo c’è stata Iniziativa Democratica-Verdi, Iniziativa Democratica, Ci6 e Spinea con… Fino alla prossima avventura. Solo a volte comincio a sentirmi vecchio. Scusami l’arroganza
Un abbraccio: L’autore

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