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Posts Tagged ‘Cisl’

VENERDI’ 5 SETTEMBRE 2008 ORE 16

Manifestazione dei Lavoratori Pubblici

Venezia era bella come sempre. Dall’ultima volta, e sono passati tanti anni, troppi, un maquillage le permetteva di mostrare il volto senza troppe rughe. Lungo riva degli Schiavoni Vittorio Emanuele (credo il secondo) fiero e al solito tante barche; di tutte le fogge. Dietro ad uno yacht ne era ormeggiato un secondo, più piccolo, tre persone a bordo. Si stavano annoiando in modo molto composto. Ci hanno fatto ciao con la manina in gesti anch’essi composti. Sulla fiancata la scritta a caratteri chiari: La dolce vita. Noi, dalla motonave, abbiamo risposto al saluto. Abbiamo provocato il saluto di tutti quelli che incrociavamo. Le bandiere garrivano al vento. Bandiere rosse, qualcuna fuori ordinanza. Bandiere a strisce, con grandi strisce bianche e verdi. Bandiere azzurre. La maggior parte col capellino in testa. Cappellini rossi. Cappellini verdi (il sospetto che siano avanzati a Bossi dall’ultima volta che ha giocato con le bottigliette). Cappelli azzurri. Il sole batteva senza il minimo gesto di pietà. I cappellini aiutavano a salvare il salvabile. Più che un manifestazione sembrava una scampagnata. Una gita faticosa e fatta per dovere, con pochi entusiasmi. Nessuno si provava nemmeno a intonare una canzone. Qualcuno faceva delle foto come dei veri turisti. Il viaggio è stato lungo e massacrante. Dio, o chi per lui, renderà meriti ai meritevoli. Tutto per andare a gridare la nostra rabbia disidratata. La cosa più terribile che è salita da quelle gole, oltre che da quei fischietti e dal megafono, con una voce di gallina, è stata: “Brunetta, Brunetta, il più fannullone sei tu“. Ho rimpianto il vecchio fanculo. Almeno quello era schietto e sorgeva dai cuori. Ma già dal viaggio avevo avuto una strana sensazione: a occhio non raggiungevamo il migliaio, ma eravamo parecchi di meno. Tutti insieme diciamo mille; i mille. Ad occhio c’erano dentro tante umanità. Tanti popoli, diversi e divisi. Quanti anni sono passati? La sensazione era che nella realtà l’unità di questo paese non si sia mai fatta.

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Decreto Legge 112 del 18 giugno 2008

La risposta dei lavoratori del pubblico impiego¹

LA NOSTRA PROFESSIONE:
DIFENDERE I DIRITTI!!!

VENERDI’ 5 SETTEMBRE 2008 ORE 16

Manifestazione dei Lavoratori Pubblici

alla Mostra del Cinema di Venezia

Lavoriamo per

UN FISCO PIU’ GIUSTO

Lavoriamo per

UNA SCUOLA MIGLIORE

Lavoriamo per

UNO STATO VICINO AI PIU’ DEBOLI

Lavoriamo per

UNA SANITA’ PER TUTTI

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1] Le immagini e i link collegano ai relativi documenti

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Caro delegato
Si sta organizzando un viaggio premio per tutti i quadri sindacali in Colombia. Vi preghiamo di voler mandare le vostre adesioni a stretto giro di posta. Le spese del viaggio di andata saranno a completo carico della Triplice.
Sconsigliamo di prenotare il biglietto di ritorno con troppo anticipo per questioni ambientali.

Dalle scriventi arriva una segnalazione che riferiamo e che sembra smentire che quanto sopra sia organizzato da loro ma nessuna formale replica o contestazione o controdeduzione.

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Luisa (De Santis) e Gabriella (Ferri): La società dei magnaccioni

[Audio “http://se.mario2.googlepages.com/Lasocietdeimagnaccioni.mp3”%5D

Io me lo immagino il ministro Brunetta, che alza la mano, e il relativo ditino, per farsi vedere da dietro la scrivania ministeriale; che alza la voce per farsi sentire. Conosciamo i problemi del micro-ministro che qualcuno ha ribattezzato Pugnetta. Conosciamo i problemi del nostro paese e sicuramente quello dei fannulloni è uno dei più urgenti. Soprattutto so i miei, di problemi, come pubblico dipendente, per alimentarmi fino a fine mese con l’obolo che il mio Ente mi elargisce e che chiama “retribuzione”.

Quello che non potevo immaginare erano certe reazioni come quella del sindacato locale Cisl (vedi lettera, ma anche no) che mi sembra il tipico esempio del condannato che si porta corda e sapone per farsi impiccare. Il segretario di tale sindacato si premura di ricordare al micro-ministro (qualora si fosse distratto) come gli strumenti per un licenziamento siano già tutti presenti nella normativa vigente.

No! guardi signor ministro. Non si preoccupi. Non serve aspettare. Lo può fare anche subito.” [che sia anche questo parte della nuova strategia del PD?]

Nemmeno interroga, il “noto sindacalista”, sulle vere responsabilità dell’inefficienza della macchina pubblica e soprattutto non si interroga su chi andrà a valutare i criteri per il licenziamento. Chi, come me, ha subito qualsiasi ostracismo solo perché portatore di un’idea politica diversa dal gruppo politico (provvisoriamente) al governo dello stesso Ente, non può che ringraziare e sentirsi tranquillizzato.

Sono certo che dopo essere stato dipinto in vari modi mi troverò dipinto anche come fannullone. Dall’altro lato non posso che fidarmi di un micro-ministro collega.

*Assicuro che la lettera è un documento originale e non un testo ironico o umoristico.

Se non l’avete ancora fatto fate partire il lettore MP3; suona veramente.

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