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Posts Tagged ‘classe operaio’

Passata la commozione del primo momento. Vinta la riservatezza. Persa la voglia persino di sorridere. Un titolo cita: Tragedia di Mineo: “Non dovevano essere lì”.

Parrebbe, e dico parrebbe, che le loro sbadataggine si fosse spinta fino a recarvisi senza invito; sembra non sia proprio così, ma l’esatto opposto. Che poi non ci sarebbe miglior silenzio che quello per questo momento. Lo so che non cambia nulla. Lo so che la collera non è mai razionale. Certo ho amarezza. Spero mi sia ancora permesso almeno quella.

  • E’ pur vero che siamo un paese civile e perciò non può più esistere, al giorno d’oggi, la lotta di classe.
  • E’ pur vero che non esiste più il padrone ma solo l’imprenditore, qualche volta persino illuminato; quello che ci da il lavoro.
  • E’ pur vero che non esiste più la classe operaia (spesso in ferie a Sharm El Sheik) e che il benessere è benessere per tutti, magari non allo stesso modo.

Però è altrettanto vero che esiste ancora la condizione operaia (non ditelo ai compagni, non vorrei disturbare i loro sonni, o che ne facessero campagna di propaganda) e che è una condizione non priva di rischi.

La conta dei morti di un solo giorno, quel maledetto giorno, sale a dieci (dieci). E’ una vera guerra e i caduti sono tutti operai; un vero esercito senza speranze. Una conta che, a mio avviso, è destinata ad aumentare. Una guerra che non perdona. Sarà anche il prezzo del progresso ma… almeno una volta c’era la rabbia, oggi c’è solo rassegnazione. E vorrei dire ad un amico, che non mi può leggere perché non sa: Gramsci non abita più là.

[Audio “http://se.mario2.googlepages.com/Uguaglianza.mp3”%5D

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