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Posts Tagged ‘condidati’

spinolaVorrei proprio raccontarla questa storia ma da qualsiasi parte la si prenda non si sa come prenderla. Anche con le molle. Chi ne capisce qualcosa è bravo. Ma non posso raccontarla. Non perché sia così avidamente amante della tranquillità. Anzi spesso è l’ultima cosa che penso. Dovrei imparare ad essere più riflessivo, ma ho passato tutta la vita con me, cambiare mi sembra quasi un complicato lusso.
Potesse, lei, Carla, la donna orribile, conquisterebbe il mondo a colpi di tette. Non può, questo è certo. Non ha, come si dice, il fisic du rol. E’ brutta anche solo a guardarla. Senza nemmeno ascoltarla. E non si ricorra come scusante all’età. Riuscita male lo è dal parto. La bava avida e meschina del potere, del palcoscenico, le cola dalle labbra. La voce è volgare prima che la usi per insolentire gli altri. Di lei tutto è volgare. E quella voce precede sempre di troppo la testa. Testa? Credo abbia una qualche utilità solo per il suo parrucchiere.
Ricordate Bambola? Lei è un’altra cosa. Da Lei invece ti aspetti che, in ogni istante, ti porga la mela avvelenata. Poi ti accorgi che non sei nella favola. In questo momento è a Spinola; allo stadio. Consiglio di girare al largo. La partita e quella di semifinale. Vorrei almeno sapere che ci azzecca lei con il calcio. Quello che mi turba sono quei due che le chiedono le formazioni. Lei dà quella di una vecchia edizione dell’Inter. Probabilmente l’ha sbirciata sulle Panini del marito. E’ questo un altro pericolo di chi conserva gelosamente tutti i ricordi. Ma lui, il marito, non è da meno. Vede un rigore anche se il fallo è a centrocampo. Nessuno l’aveva invitato, Paolo, e ha portato anche la moglie. La prossima volta la guardo davanti alla televisione, ma almeno per la finale spero siano perlomeno indisposti.

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