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Posts Tagged ‘diritti civili’

Ricordate:

Qui il 24 novembre 217 si è tenuto il Nazra Palestine short film festival
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era il

Mesahal Cultural Center – Gaza City

e sembrava un posto normale dove potersi sentire normali.

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Questo è ciò che ne resta dopo i bombardamenti israeliani:

Mi mancano altre parole, semplicemente mi sanguina il cuore.
da Auschwitz di Francesco Guccini

…Ancora tuona il cannone, ancora non è contenta
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento
e ancora ci porta il vento…

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Si! è tutto una gran confusione. Partiamo dalla fine:
Democraticamente, le diamo una mano, che dite?

Democraticamente parlando: Questa ragazza, anagraficamente Giulia Innocenzi, vorrebbe democraticamente essere una delle candidate democratiche. Sempre democraticamente parlando mi sono permesso di porre delle piccole perplessità sul suo Blog (oggi, se non hai un blog non sei; e io sono?). Questa ragazza molto carinamente e garbatamente mi risponde. Resto sempre ammirato dall’apparire di persone intelligenti nella nostra scena politica, così poco incline; senza presunzioni da parte mia, naturalmente. Le idee sono belle (copio e incollo direttamente dalla sua risposta): Luca Coscioni e Piergiorgio Welby: antiproibizionismo, autodeterminazione e diritti civili; anagrafe pubblica degli eletti per la trasparenza e il controllo dei propri rappresentanti; libera condivisione: nell’abitare, nei mezzi di trasporto, nel software e nell’informazione; informazione sessuale nelle scuole e distribuzione di contraccettivi. Come si può non essere d’accordo? Però Questa ragazza elude quella che doveva essere la domanda: perché una radicale alla guida di un organo del Partito Democratico, ovvero perché un dirigente di un partito a dirigere un altro partito (che nemmeno è una novità)? E’ questo l’argomento; vero?
Forse sono troppo vecchio per il nuovo ma prima alcune cose:
Si! non siamo mica gli americani. Non sono certo di gradire un sistema politico bipartito (o questa sorta di dittatura morbida plebiscitaria), anzi credo proprio che non mi piaccia. Credo che per l’Italia sia oggi ancora troppo avanzato un sistema federativo. Finché il Partito non riesce a rappresentare, qui sì democraticamente, le varie istanze dell’area di cui si candida ad essere “rappresentante” parliamo del pranzo di nozze senza la sposa.
Condivido tutte le critiche possibili su questo Partito Democratico. Su come è nato e su come sta crescendo, gracilino e incerto. Non ne faccio parte. Ho spesso stigmatizzato le sue primarie come un passaggio fintamente democratico del tutto gratuito. Forse, e nemmeno ne sono sicuro, condividerei la necessità di un soggetto politico di sinistra che si ponga la questione del governo del paese, si chiami Democratico, Laburista, Progressista, Socialista (ma veramente socialista), Morbidoso o delle Giovani Marmotte o ancora l’accidente che voglia. Si! forse questo mi troverebbe d’accordo. Vorrei un Partito che mi dica cos’è e dove vuole andare e che sia parte dichiarata, attiva e non ritrattabile, del PSE. Che sia portavoce e difensore di quei “valori”.
Questo paese ha sicuramente dei debiti, che deve sempre tenere presente, nei confronti degli amici radicali per le battaglie di libertà che hanno sempre portato avanti spesso da soli. Sono abbastanza vecchio per non scordarlo. Però, come avviene sempre in politica, mica ci sono solo quei debiti. E quei debiti non possono che imporre del rispetto e dei doveri morali; nient’altro. Il Partito Radicale ha spesso formato degli ottimi elementi politici molti dei quali sono poi approdati all’interno di altri soggetti politici. L’ultimo rampollo fa ora da portavoce del governo, di questo governo, in tutte le reti compreso il processo di Biscardi.
Già a me, che sono un semplice, mi fa confusione oggi che a rappresentare buona parte delle istanze di sinistra, a protestare, ad opporsi e cercare di fare opposizione, debba essere l’Italia dei Valori e il suo leader o un rispettabile comico. Onestamente non mi sembrano incarnino propriamente e interamente quello che io ho sempre immaginato come soggetto politico di sinistra (di quella sinistra di cui sopra). Tranne che Questa ragazza non si ponga unicamente l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla Democrazia interna al PD e sul concetto generale della Democrazia perché, questo caso, mi vedrebbe del tutto solidale con lei.
Certo questo è solo un blog. Certo Questa ragazza è molto carina e certamente non promette peggio del trovarsi tra i piedi certi Mario Adinolfi qualsiasi (c’è sempre un peggio). Dopo tutto questo e molto altro, che sarebbe troppo lungo aggiungere, resta la domanda delle domande: Vuoi tu un soggetto politico guidato da un esponente di un altro soggetto politico? Come se il gatto volesse farsi topo; come se il nero volesse farsi bianco, come se la Lega volesse essere partito politico, come se… Ci aveva già pensato Berlusconi (ricordiamo il Berlusconi industriale + operaio + commerciante + etc.) e prima di lui altri. Attenzione: non parliamo del rappresentante di una coalizione ma del rappresentante di uno dei soggetti di una coalizione che vuole rappresentare l’alleato. Ma forse sì! perché nasconderlo? infondo anch’io vorrei le tette.

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Federica ha conquistato la Cina. Bracciata dopo bracciata. Tutta da sola. Lei e le sue larghe spalle, e le sue poderose braccia (che figura di cacca ci farei al confronto). Con il suo italiano così… veneto: “Sta chieta, mama; tutto ben“. S’è presa la Cina e ora se la tiene stretta, con una medaglia pesante al collo; lo dice lei. Ha scoperto che anche lì l’acqua è acqua. E che la prima arriva prima, che è sempre meglio che quinta. E ora che la Cina è sua, cioè anche un po’ nostra, siamo sicuri che d’ora in poi anche lì saranno rispettati i diritti umani e che si andrà verso una democrazia compiuta.

Speriamo non incarichino lei o qualche nostro connazionale, magari legaiolo, per insegnarla, la democrazia, ai cinesi perché io con i cinesi (tranne un diverbio politico) non ho nessun rancore. Hanno imparato tutto dagli italiani, fanno (ad esempio) le scarpe italiane che più italiane non si può, fanno un caffè espresso che nemmeno nelle migliori torrefazioni, e sono sempre gentili, ma è meglio che a fare politica cerchino da un’altra parte. Infondo, loro, hanno una lunga storia, e hanno fatto anche la lunga marcia. Noi… al massimo sappiamo mostrare il medio teso.

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