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Posts Tagged ‘diritti’

Eravamo in tanti, tanti a S. Giovanni Lupatoto. Eravamo tutti. C’era anche chi non c’era. Ne sono certo. Anche chi non poteva esserci. E c’era amore.
Era settembre, era ottobre, era oggi, era domani, era ogni giorno, era sempre. Sempre così bello. Sempre così difficile. Con un sorriso, e le lacrime a gonfiare gli occhi. E col sole negli occhi –gli occhi non sanno mentire– e ancora speranza nel futuro. Anche quando ti sembra di stringere solo sabbia in quel pugno. O soltanto vento. O ti nascondi in un silenzio. Non è mai tempo solo di dormire. Quel sonno. Vorrei e non vorrei. Vorrei essere là. Essere con te. Così come sei qui, con me. E pagare il prezzo, un prezzo alto, il prezzo di tutti, per essere. E per conoscere. Perché la vita ha ancora speranza. E ha fame: fame di giustizia. E ancora ascolto narrarmi di te. Come a giocherellarmi vicino. Storie che sembrano di tutti. Storie che diventano sempre più mie. Per tornare. Perché è bella la vita piena delle risa dei bambini. Perché e nel dolore che si ama. E’ dalla sofferenza che si può capire. E’ nell’illusione. E’ nell’utopia. Pirati. Senza bandiere. Così diversi e così umani. Senza Frontiere. E nemmeno l’orizzonte per confine. E c’è il mare a Gaza. E continua il viaggio. Ed essere ancora vivo. Di nuovo vivo. Perché c’è sempre un dio in cui credere. Un piccolo poeta dentro di noi. Quella sete d’amore.
A una madre

Vittorio Arrigoni

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Verona 25 aprile: Arena di Pace e Disarmo


Assopace Palestina aderisce all’Arena di Pace e Disarmo che il 25 aprile all’anfiteatro di Verona dalle 14.00 alle 19.00

Sarà un grande incontro di persone e associazioni che credono in un cambiamento oggi necessario e possibile, a livello personale e politico, accomunate dalla convinzione che di fronte alla crisi economica, sociale, ambientale sia razionalmente logico ed eticamente doverosa LA RIDUZIONE DELLE SPESE MILITARI E UNA POLITICA DI DISARMO.

Alle associazioni che ancora non l’avessero fatto, chiediamo di mettere ben in evidenza nella pagina Home del proprio sito il logo:
http://arenapacedisarmo.org/wp-content/uploads/logo_arena.jpg
e il link al sito dove si trovano tutti gli agggiornamenti:
http://arenapacedisarmo.org/
Ai singoli chiediamo di mettere il logo nel profilo della propria pagina Facebook

Abbiamo aperto anche un riferimento twitter da seguire:
https://twitter.com/@arenadipace
un apposito canale youtube:
https://www.youtube.com/user/nonviolentiorg
e la pagina FaceBook da rilanciare:
https://www.facebook.com/ArenadiPace2014

loc_ArenaPaceDisarmoE’ poi indispensabile il versamento di contributi da parte di associazioni grandi e piccole, ognuno secondo le proprie capacità.
Ciò che è arrivato fino ad oggi è ancora troppo poco e le spese da sostenere sono molte (a giorni un bilancio dettagliato):
http://arenapacedisarmo.org/e-io-pago/

Adesioni

E’ organizzata da: Associazione “Arena di Pace e Disarmo”

E’ promossa dalle organizzazioni nazionali:
RETI: Rete Italiana Disarmo, Tavolo interventi civili di pace, Conferenza nazionale Enti di Servizio Civile, Rete della Pace, Libera, Focsiv, Sbilanciamoci!, Forum del Terzo Settore, Conferenza istituti missionari italiani, Federazione stampa missionaria italiana, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Rete corpi civili di pace, Rete cooperazione educativa, Beoc (ufficio europeo obiezione di coscienza) – Bruxelles

ORGANISMI: Missionari Comboniani, Movimento Nonviolento, Pax Christi, Acli, Arci, Cgil, Legambiente, Emergency, Greenpeace, Emmaus Italia, Movimento Laici America Latina, Arci Servizio Civile, Cgil-Fiom, Agesci, Amesci, Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII, Mir, Associazione nazionale per la pace, Beati costruttori di pace, Nessuno tocchi Caino, Movimento Decrescita Felice, Rete Radiè Resch, Banca Etica, AISeC, Auser, Un ponte per …, Bilanci di Giustizia, Chiama l’Africa, Rappresentanza nazionale volontari Servizio Civile, Comitato italiano per una cultura di pace e nonviolenza, Commercio Equo e Solidale, Centri informazione e maternità Il Melograno, Commissione giustizia, pace e creato della Famiglia Domenicana, Reorient, Slow Food, ANED, ANPPIA 

FONDAZIONI: Fondazione Nigrizia, Fondazione Exodus, Fondazione Langer, Fondazione Balducci, Fondazione Di Liegro, Fondazione Fontana, Fondazione Nesi 

STAMPA: Emi, Nigrizia, Mosaico di pace, Azione nonviolenta, Combonifem, Vita, Messaggero Cappuccino, Popoli, Missione Oggi, Missionarie dell’Immacolata, Missioni Consolata, Nostra Signora degli Apostoli, Il Missionario, Missioni OMI, Il Quaderno Montessori, In dialogo, Peacelink, Radio Articolo 1, Radio Popolare, La nuova ecologia, Unimondo, Pressenza, Gerico Web Tv, First Line Press, Altreconomia, Articolo 21, comune-info

CENTRI STUDI: Archivio Disarmo, Osservatorio permanente armi leggere, Osservatorio Balcani e Caucaso, Centro Studi Sereno Regis, Centro Nuovo modello di sviluppo, Centro studi difesa civile, Wuppertal Institut, Ecoistituto del Veneto “Alex Langer” 

Hanno aderito gli organismi locali: 
Centro Missionario Diocesano – Verona, Scuola “Penny Wirton”, Roma, Aquiloni – Verona, Associazione Civica – Vicenza, Comitato per Bilanci di Giustizia 20 – Venezia, Mondo senza Guerre e senza Violenza – Milano, Associazioni Gruppi “Insieme si può” socio Focsiv – Belluno, Gruppo di acquisto solidale Gaslein – Merano (Bz), Cortili di Pace- Pergine Valsugana (Tn), Comitato pace convivenza solidarietà Danilo Dolci – Trieste, Amici dei Popoli ONG – Bologna, Infinitiform Edizioni – Pavia, Cestim – Verona, Circolo culturale “Primomaggio” – Bastia Umbra (Pg), Il Mappamondo – Ledro (Tn), Circolo Laboratorio Sociale – Ancona, Coop. Le Rondini per un commercio equo e solidale – Verona, Watoto Ciao onlus – San Bonifacio (Vr), Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto – Imola (Bo), Centro Amiche e Amici della Nonviolenza – Ferrara, Gruppo Missionario Cadidavid – Verona, L’Ecologico – Rocca San Casciano (Fc), Gruppo acquisto solidale della bassa Valpantena – Verona, A.L.T.A. – San Martino di Lupari (Pd), Comunità Cristiane di Base – Verona, Il Porcospino – Alessandria, TESC Tavolo Enti Servizio Civile Piemonte – Torino, Centro Mondialità Sviluppo Reciproco socio FOCSIV – Livorno, A.S.I. socio FOCSIV – Roma, Ass. per la Decrescita – Venezia, Associazione senza confini – Napoli, Celim Bergamo socio FOCSIV – Bergamo, Tavola della Pace Monza e Brianza – Monza, Good Samaritan Onlus – Ivrea, Welfareweb – Verona, Centro Psicopedagogico Per la Pace E La Gestione Dei Conflitti – Piacenza, Gruppo Sud Nord Araceli – Vicenza, Murga Saltinbranco – Vicenza, RTM Volontari nel Mondo socio FOCSIV – Reggio Emilia, Caritas – San Giovanni Lupatoto (Vr), Donne in Nero – Modena, Tavola della Pace e della Cooperazione – Pontedera (Pi), Piccoli progetti possibili onlus – Guspini (Vs), La mescolanza – Casoria (Na), Centro d’ascolto “Mons. S. Spettu” – Guspini (Vs), La Genovesa Cooperativa sociale – Verona, Coordinamento “Verso il 21 Marzo” – Verona, Rete Nuovi Stili di Vita – Padova, Casa della Pace e della Nonviolenza – Castellammare di Stabia, Amahoro –Onlus socio FOCSIV – Ugento (Le), Ass. Nazionale Domenicani per Giustizia e Pace – Napoli, Le Rondini – Verona, Missione Waibrahimu di Muhanga – Nord Kivu – RDC, Statunitensi per la pace e la giustizia – Roma, Associazione Monastero del Bene Comune – Sezano (Vr), Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del Territorio – Campania, Associazione Cultura della Pace – Sansepolcro (Ar), Centro Missionario di Pinerolo, Centropace Friedenszentrum Bolzano/Bozen, Comitato Piazza Carlo Giuliani – Genova, Coordinamento Comasco per la Pace – Como, Casa per la Pace – Milano, CSEV (coordinamento spontaneo enti e volontari servizio civile Veneto), CIPAX Centro interconfessionale per la pace, Centro di Ascolto per gli Uomini Maltrattanti – Ferrara, Premio Trabucchi alla Passione Civile – Illasi (Vr), Servizio Civile Nazionale Istituto don Calabria – Verona, Comunità Stimmatini di Sezano – Verona, Casa Per la Pace – Vicenza, Amici della Casa per la Pace di Vicenza, Famiglie per la Pace di Vicenza, Cristiani per la Pace di Vicenza, SìAmo Vicenza, Associazione APRIRSI – Vicenza, Gruppo CCP Vicenza, Pax Christi-Vicenza, Beati i Costruttori-Vicenza, MIR-Vicenza, La Gabbianella Coordinamento per il sostegno a distanza onlus – Roma, Comunità La Madonnina di S.Giovanni Lupatoto (Vr)

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Mamma li turchi

C’era una volta… una città fiorente in oriente, anzi in medio-oriente: Hebron, che vuol dire amico. Una città di commercio e artigianato (una delle più antiche ininterrottamente abitata da più tempo). Dicevamo c’era e c’è ancora una città di circa 200.000 abitanti in quella terra dove le religioni sono nate e avevano imparato a vivere insieme.
Un bel giorno, anzi un brutto giorno come in certe storie, del lontano 1976 un gruppo di “immigrati” di religione ebraica decisero di occupare il centro storico e commerciale della città confiscando terre e case perché anche quella era parte di una “terra promessa”. E’ così che affluirono nel centro storico e commerciale della città (unico caso in questa tormentata terra) 700 persone per “vivere” appunto nell’antico quartiere ebraico. Una delle colonie più violente di tutta la Palestina, perché Palestina si chiama quella terra.
Un freddo inverno, più esattamente il 26 febbraio 1994, uno di questi coloni (di origine statunitense), l’eroico Baruch Goldstein, armato di fucile automatico, entrò nella moschea di Hebron ma con sua sorpresa non trovò il feroce Saladino e le armate dell’Islam ma solo fedeli mussulmani che eseguivano la preghiera del tramonto, per non essersi recato inutilmente in mezzo a quegli infedeli cominciò a sparare all’impazzata. Alla fine il colono Goldstein perse la vita sul posto, non prima di aver avuto il tempo di massacrare 29 palestinesi e di ferirne gravemente oltre 100.
Dopo questo episodio di sangue, esattamente nel 1997, si decise di dividere la città in due, da una parte il suo centro storico, appunto con la nominata Shuada street, e dall’altra il resto di quella estesa e popolata città, e per garantire la sicurezza Israele inviò nel luogo un contingente di circa 1.500 soldati in assetto di guerra a dirigere il traffico e sorvegliare le “normali” attività, come si conviene in ogni luogo di questo mondo civilizzato. E’ bene non scordare che questi nuovi crociati, che in qualunque altro posto verrebbero chiamati invasori e occupanti, si installarono in una terra che non fa parte del cosiddetto stato di Israele essendone ben fuori dai suoi confini.
Da bravi soldati portatori di Pace e di ordine pensarono bene di usare checkpoint, cancelli, cavalli di frisa, e ogni altro tipo di barriera per separare le due comunità chiudendo completamente quel centro storico, simile a qualsiasi Bazar colorato, odoroso e affollato o alle nostre Mercerie, ad ogni attività commerciale esistente e all’ingresso ma solo per la comunità palestinese. Le serrande dei negozi vennero abbassate e sigillate e le abitazioni dei testardi residenti vennero piombate e murate le porte (i pochi domiciliati rimasti da allora sono costretti ad entrare nelle loro case attraverso quelle dei vicini, tramite buchi sui muri o addirittura passando dai tetti). Ora la “città vecchia” è deserta, non fosse per il passaggio sporadico di coloni sempre in cerca di “rissa” e di soldati abbondantemente armati, è solo un ghetto tanto che Hebron viene anche chiamata Ghost City.
Il Carnevale è quello spazio dell’anno dove vanno al potere per pochi giorni quelli che il potere non l’hanno mai avuto, gli ultimi, e chi sono tra gli ultimi i più ultimi degli ultimi se non i Palestinesi cacciati dalla loro terra e tormentati nelle “riserve” in cui viene loro concesso di provare a sopravvivere? Oggi festeggiano allegramente con noi per le strade di Venezia due amici palestinesi, Izzat Karaki e Jawwad Abu Aisha dei Giovani contro gli insediamenti (Youth Against Settlements) di Hebron per continuare a coltivare il sogno che la loro città torni ad essere una città. Un sogno di Pace dove, come in ogni favola col lieto fine, non ci sono i cattivi e i buoni ma solo gli esseri umani. Un sogno di Libertà: Open Shuhada street.

Assopace Palestina
e
Restiamo umani con Vik

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E noi, davanti a questo mare
–fetida pozza d’acqua
sepolcro delle nostre vergogne,
ossario–
cerchiamo di dimenticare,
ma se sappiamo ascoltare
il silenzio in silenzio
allora potremmo sentirlo,
con onde solo placide all’apparenza,
ancora raccontare di storie lontane
e magari finanche di velieri e imprese
e dell’orribile pesca temiamo
le membra straziate
poiché non c’è pace se non è di tutti
e non c’è libertà se non per tutti
e non c’è giustizia nel sonno pasciuto
giacché non c’è futuro senza lotta,
e a riva porta il corpo del pesce,
questo mare,
e resti di vecchie parole
e persino gesti stanchi
rassegnati
e allora tutto è perduto
ma infuria tra le onde
di rabbia la sete di giustizia
e nuove grida si staccano dal silenzio
non c’è perdono per i carnefici,
non ci sarà,
sbarca a riva la miseria
e il mare si lascia alle spalle
per una nuova speranza
ché il mondo è stato creato senza frontiere.

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sabato 15 febbraio ore 18
Scoletta dei Calegheri
campo S. Tomà – VENEZIA
l’associazione Restiamo Umani con Vik
vi invita alla proiezione del filmato
Infanzia di Gaza
nella serata
GAZA: UN’INFANZIA SOTTO OCCUPAZIONE
interverrà
GIUDITTA BRATTINI
associazione Gazzella onlus
reading di
ESTER INGRID BALDASCINO

Per stare assieme e riflettere sulla vita dei bambini in quella prigione a cielo aperto che è Gaza, sulle conseguenze di una guerra senza fine che subiscono senza averla mai voluta; ricordando il caro amico Vittorio Arrigoni, il nostro Vik, che in quella terra e per quella terra, per la giustizia e la Libertà, ha dato la vita. Yalla yalla.

Fino a quando avrò…

Fino a quando avrò pochi palmi della mia terra!
Fino a quando avrò un ulivo…
un limone…
un pozzo…un alberello di cactus!..
Fino a quando avrò un ricordo,
una piccola biblioteca,
la foto di un nonno defunto.. un muro!
Fino a quando nel mio paese ci saranno parole arabe…
e canti popolari!
Fino a quando ci saranno un manoscritto di poesie,
racconti di ‘Antara al-’Absi
e di guerre in terra romana e persiana!
Fino a quando avrò i miei occhi,
le mie labbra,
le mie mani!
Fino a quando avrò… la mia anima!
La dichiarerò in faccia ai nemici!..
La dichiarerò… una guerra terribile
in nome degli spiriti liberi
operai.. studenti.. poeti..
la dichiarerò.. e che si sazino del pane della vergogna
i vili… e i nemici del sole.
Ho ancora la mia anima..
mi rimarrà… la mia anima!
Rimarranno le mie parole.. pane e arma.. nelle mani dei ribelli!

Samih Al – Qasim

da http://teallamenta.blogspot.it/2012/12/la-poesia-palestinese-di-samih-al-qasim.html

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Riceviamo da Silvia Todeschini
Perché amo questo popolo 1780822_643888258992455_1865885609_n“Non ti dedicherò questo libro, fratello.
Non si dedicano i libri ai morti, perché i morti non ne possono trarre forza ne’ coraggio o ispirazione.
Per questo non ti dedicherò questo libro, fratello.
Lo dedicherò però a tutte e tutti coloro che hanno deciso di portare alto l’ideale che ti è stato violentemente strappato dalle mani:
A chi resiste.
A chi lotta.
A chi insorge.
perché, per quel che possono fare la cellulosa e l’inchiostro, o queste poche parole scompigliate, storie di gente non così lontana possano servire a chi resiste, lotta e insorge per attingere forza, o coraggio, o ispirazione.”
Questa che avete appena letto è la dedica, e qui trovate la descrizione del libro:
http://libera-palestina.blogspot.com/2013/11/perche-amo-questo-popolo-lidea-che-ce.html

Ecco il calendario delle presentazioni del libro “perché amo questo popolo – storie di resistenza palestinese da Gaza”.
Il libro è, più che altro, una scusa per parlare di Gaza e della Palestina.
È possibile ci siano ancora delle variazioni, in questo caso verranno aggiornate sull’evento Facebook.
Giovedì 13 febbraio:
Bologna, aula C occupata; ore 17
Modena, ore 21.
Venerdì 14 febbraio:
Udine, sala B Erdisu, Viale Ungheria 45/a; ore 17
Lunedì 17 febbraio:
Padova, mensa Marzolo occupata, via Marzolo; ore 17
Martedì 18 febbraio:
Venezia, fondamenta della Terese 9a, ospizio occupato santa marta;
Mercoledì 19 febbraio:
Brescia, la casa del popolo, via risorgimento; ore 21
Giovedì 20 febbraio:
mattina: scuole a Brescia.
Milano, Calusca City Lights, c/o CSOA Cox 18, via Conchetta 18; ore 21
Venerdì 21 febbraio:
Grugliasco (TO), barocchio, strada del Barocchio 27; ore 21
Lunedì 24 febbraio:
Chieri, laboratorio politico “il cubo”; ore 21
Martedì 25 febbraio:
Imperia, circolo arci Camalli Oneglia, via bastioni di mezzo 2; ore 21
Mercoledì 26 febbraio:
mattina: Imperia, scuola,
Pinerolo, el nino; ore 21
Giovedì 27 febbraio:
Torino, biblioteca autogestita terzo piano; ore 17
Venaus, presidio no tav; ore 21
Venerdì 28 febbraio:
La spezia, biblioteca civica Sarzana, ore 21 (con la presenza di Fabio, attivista che ha da poco subito il rempatrio forzato dalla Cisgiordania)
Sabato 1 marzo:
Viareggio, sala della circoscrizione darsena, via F. Parri 2; ore 15.
Pistoia, ciscolo arci garibaldi,via Gramshi 52; ore 19 apericena, ore 21 presentazione del libro.
Domenica 2 marzo:
Roma, casa della pace, ore 18
Mercoledì 5 marzo:
Genova, spazio di piazza posta vecchia, tardo pomeriggio
Venerdì 7 marzo:
Barletta, Cialuna; ore 21 (con la presenza di Luca, attivista ism in Cisgiordania)
Sabato 8 marzo:
Cerignola, Exopera, fiera del libro; (con la presenza di Luca, attivista ism in Cisgiordania)
Domenica 9 marzo:
Bari (con la presenza di Luca, attivista ism in Cisgiordania)
Lunedì 10 marzo:
Cosenza
Martedì 11 marzo:
Reggio Calabria
Mercoledì 12 e giovedì 13:
Sicilia

Per aggiornamenti in Facebook: https://www.facebook.com/events/214311622104877/?ref_newsfeed_story_type=regular&source=1

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Foto di denuncia contro la guerra con una famiglia che chiede pietà e una vittima imbrattata di sangueTempi strani questi, tempi tristi. Tempi strani, dicevo, se mai ce ne sono stati di diversi. Forse sì! forse ho visto tempi meno confusi, dove essere da una parte era consapevolezza. Dove era normale scegliere. E sapere. Oggi tutto è niente e niente è tutto. Tutto è uguale. Una lotteria, come un programma per televisione. Unico problema: solo là sai chi è il cattivo. Sola là tutti gli altri sono i buoni, sono i “nostri”. Fuori infuria un mondo senza regole. Fuori si soffre, fuori si muore, si muore davvero, mica col copione. La piazza infuria… allo stadio. La gente si indigna, per la telenovela. E alla fine tutti hanno un buon motivo per lavarsi delle colpe, delle responsabilità. Eppure “chi tace è complice”. Eppure poi si muore della propria solitudine. E magari si tira un dio per la giacchetta. Questo mi spaventa. Non credo che davanti all’orrore dell’umo ci sia una parte, dove possa trovare posto un qualsiasi dio. E poi: quale dio? Quale dio può permettere tutto questo? Smettiamola con le favole. Quel sangue sporca le mani anche di chi cerca di lavarsene le mani. Guardiamo in faccia la realtà. Niente può giustificare questa terra di massacri, di quelli detti e di quelli taciuti (che sono molti di più). Niente può giustificare questo silenzio. Restiamo umani per una Palestina Libera, Laica e Democratica. Perché come in Siria e in ogni luogo Libertà è Palestina.

P. S. è in tutto questo qualcuno s’è offeso perché uso la parola dio senza usare la maiuscola.

Con dio dalla nostra parte
Il mio nome non conta, la mia età significa ancora meno
il paese da cui provengo fa parte dell’occidente libero
Sono stato cresciuto ed educato ad obbedire le sue leggi
E la terra in cui vivo ha dio dalla sua parte

Oh, i libri di storia lo dicono, e lo raccontano così bene
la cavalleria caricava, gli indiani cadevano
la cavalleria caricava, gli indiani morivano
poichè il paese era giovane con dio dalla sua parte
La guerra ispano-americana aveva fatto il suo tempo
ed anche la guerra civile è stata presto dimenticata
e i nomi degli eroi li ho imparati a memoria
con il fucile nelle loro mani e dio dalla loro parte

Oh la prima guerra mondiale, è cominciata ed è finita
La ragione per combattere non l’ho mai capita
Ma ho imparato ad accettarla, accettarla con orgoglio
Perchè non si contano i morti quando si ha dio dalla propria parte
E quando la seconda guerra mondiale si concluse
noi perdonammo i tedeschi ed ora siamo amici
nonostante ne abbiano ammazzato sei milioni, li hanno cotti nei forni
I tedeschi adesso, anche loro, hanno dio dallo loro parte
Ho imparato ad odiare i russi, per tutta la mia vita
se ci sarà un’altra guerra, saranno loro che noi dovremo combattere
Dovremo odiarli e temerli per scappare e nasconderci
ed accettare tutto coraggiosamente, con dio dalla nostra parte
Ma adesso abbiamo armi con polvere chimica
e se saremo costretti ad usarle, quando noi dovremo usarle
uno premerà il bottone e salterà il mondo intero
e tu non devi fare domande quando dio è dalla tua parte
Per molte lunghe ore ho pensato su questo
che Gesù Cristo venne tradito da un bacio
Ma io non posso pensare per voi, voi dovete decidere
se Giuda Iscariota avesse dio dalla sua parte
Ed ora bisogna che vi lasci, ho addosso una stanchezza infernale
La confusione che provo, non può essere descritta da nessuna lingua
Le parole riempiono la mia testa e si spargono sul pavimento
Se dio è dalla nostra parte, fermerà la prossima guerra

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