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Posts Tagged ‘emergenza’

Sos di Laura Mancinelli: abbiamo bisogno di posti letto… chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiamate 0854308309…. amici della rete, vi prego di diffondere… grazie.
N.B. non c’è più emergenza sangue

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Cenerentola mostra le mutandineEro giovane, forse troppo, quando sono stato affascinato dal lavoro di Heinrich Schliemann leggendo I tesori di Troia – gli scavi di Schliemann a Troia, Micene e Tirino. Avevo, allora, letture raminghe e maleducate, anche un tantino perverse.

A distanza di tanti anni ricordo poco del libro e mi sorprende come recentemente, forse in relazione ad altri fatti, probabilmente senza affinità alcuna, mi sia tornato alla memoria. Naturalmente non sono stato in grado di rintracciarlo, il libro; allora prestavo tutto e poi l’ultimo trasloco l’ho fatto con una utilitaria e ho dovuto rinunciare a portarmi anche cose meno superflue. Non che nel frattempo siano intercorse novità di rilievo ma siamo in epoca da ristabilire le verità storiche e, probabilmente, anche il libro summenzionato può essere stato, nel frattempo, messo all’indice.

Troia, che da oggi sarà tramandata come Birichina, non fu fondata da piccoli omini verdi extraterrestri. L’unico di loro era Achille e non era ne piccolo ne verde. Il cosiddetto eroe non era invulnerabile ma solo calzava, si fa per dire, tuta e scafandro indistruttibili, ma non è di questo che si vuole parlare. Tra tutti quelli che si indaffaravano a cercare la mitica città Schliemann fu il primo a cercarla dove era sempre stata, fu questo che l’aiutò a trovarla. In realtà trovò una collina e frugando scoprì che nascondeva vecchi segreti, un po’ come Napoli, ma le analogie non si fermano qui. Ma ora sappiamo la vera storia e perché Schliemann ha dovuto scavare tanto. Perché s’è trovato davanti a nove strati di rovine, o meglio uno strato di rovine e otto di immondizie.

Dopo la fine ingloriosa della famosa guerra, quella di Troia, naturalmente, e di che diavolo stiamo parlando se non di quella troia di guerra di Troia per una donna un poco… insomma, non molto seria? dicevamo… i troiani hanno provato a ricostruire la città così com’era. Volevano farne una nuova Tebe, anche se magari loro si sarebbero accontentati anche di una porta sola, tanto si sa che se uno vuole entrare un modo lo trova, e almeno cucina e cucinino, magari doppi servizi e una camera ampia. Hanno all’uopo chiamato i migliori architetti e ingegneri, maestranze da tutto il mondo, geometri (forse questo è stato il guaio) e chi più né ha più né metta. Rifatta, vista, balzava all’occhio che era riuscita male e così avevano disfatto tutto e ricominciato. Questo per otto volte finché, alla fine, si sono arresi e hanno rinunciato. Per questo Schliemann non ha trovato una città mitologica sotto una città ma solo una collina di rovine.

Vuoi vedere che anche nel napoletano non è emergenza immondizie? Che, sotto sotto, anche sotto l’erba, le colline di rifiuti scoperte a Chiaiano non sono di rifiuti, ma di reperti archeologici, in qualche caso anche già imballati?

[Audio “http://se.mario2.googlepages.com/Itaca.mp3”%5D I Napoletani pregano di non inviare altri “reperti” che si accontentano di quelli che hanno già.

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Il topo di RatatouilleVado giù con il sacchetto in mano. Lo faccio quasi tutte le mattine. Una operazione quasi noiosa. Non ci sarebbe di che, ma ne parlano tanto che mi accorgo di vederle in modo diverso. Da quando soprattutto abbiamo deciso di combatterle con le armi atomiche; non è che questo mi fa sentire più tranquillo. E le sbircio di sghimbescio con una certa antipatia anche se sono del nord, loro, le immondizie.

Non che abbia niente contro il nucleare è che poi dicono che partiamo tardi mentre gli altri smettono e cercano forme alternative. Certo che se si sta a sentire tutti… certo l’energia eolica è antiestetica con quei mulini a vento che nemmeno sembrano mulini. Per ogni cosa c’è un contro. Certo una soluzione si dovrebbe perseguire, così per l’energia, così per il pattume. Dobbiamo affrontare in modo energico l’invasione di questi extracorpi, l’esercito della monnezza[1]. E noi abbiamo già schierato il nostro di esercito. Siamo pronti a tutto. Il nostro governo ha già dichiarato lo stato di assedio. Il nostro ambasciatore a Napoli però ha dovuto chiedere quindici anni di tregua affinché siano predisposte le contromisure a tale invasione e pronte le centrali.

I napoletani dovranno abituarsi a conviverci in casa, infondo basta un po’ di pazienza. Quindici anni passano in fretta, se non ci si pensa e ci si tura il naso.

Si denunciano, però, già episodi di fraternizzazione col nemico[2] e financo di collaborazionismo.

Ultime in cronaca[3]: Napoli, arrestate 25 persone Nel mirino lo “staff” di Bertolaso. “Trituravano le ecoballe e le nascondevano sotto l’altra spazzatura”.


[1] Non si esclude nemmeno, a priori, possa addebitarsi ad attacco terroristico.

[2] Si pensa possa trattarsi di cittadini italiani di razza rom o comunista.

[3] Da http://www.repubblica.it

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