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Posts Tagged ‘gossip’

tazzina di caffèEra tornato da un viaggio. Tutti s’aspettavano la lingua sciolta dai racconti. Magari qualcosa di esotico e, perché no? di erotico. Qualcosa di pruriginoso. Fa sempre piacere. Per lui invece nulla era stato diverso. Il mondo era fatto di volti, di persone, di attimi. Aveva solo una lunga raccolta di profili. Ma nessuno sembrava troppo interessato alle sue foto.
«Ci sono ancora spiagge come questa e un mare così. Spiagge con sabbia che sembra farina. E pesci grandi come le barche dei pescatori. Vita dura la loro, e sudore.
E ci sono città dove il fumo e fitto da nascondere le cose ed è difficile respirare. Dove per le strade corrono più biciclette che automobile. E bocche di vulcani che vomitano fuoco acceso.
Nelle terre degli indios il mondo è rimasto quel loro mondo. Fermo come se i secoli si fossero distratti. Se il tempo avesse preso un’altra strada. E se parli con l’uomo pieno di rum è un ubriaco come quelli di ogni paese. Ma quell’uomo ti racconta la sua storia nella sua lingua. Non ho trovato due persone uguali, in tutto il mondo». E in fondo tutto il mondo era come questa sala.
I presenti erano delusi comunque. Carlo si ricordò che aveva una bella moglie. Si erano lasciati ad agosto. Ad agosto e a distanza. Una lettera di poche parole. Maurizio si limitò a non sentirlo. La teneva nel portafoglio. Uno che non aveva mai visto notò una piccolissima figura sulla sabbia di Copacabana poco più grande di un granello: “E quella chi è”?

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politica3Tiziano le tocca a Manuela. Per non sentirsi l’unico cretino ci prova anche Diego Vergassola. Naturalmente, con quella faccia, gli va buca, o forse ce lo ritroveremo in un fuori onda. Insorge la Raffaella (nazionale) Carrà (infondo è lei la prima donna): a me il solo «Boncompagni lo ha fatto 47 volte». Da donna precisa ne ha tenuto il conto. Evitiamo noi, per pudore, in quanto gentiluomini, di ricordare cosa le ha toccato Roberto Benigni. Allo stesso modo evitiamo di ricordare il trattamento riservato da Luciana Littizzetto al povero Pippo Baudo. E’ impossibile individuare la più manipolata anche limitandoci alla tv. Anna Tatangelo se le è fatte pompare che ora sì sono un bel vedere. Aveva preso, poverina, una maglietta scollata, tanto caruccia e non le stava proprio bene. O forse, faticando a trovarle, non gliele toccavano abbastanza spesso per entrare in classifica. Poi spunta quella nessuno di Sheyla Hershey e torna a farle sembrare piccoline, quelle della volonterosa Anna. Lei, Sheyla, non ha due seni, ha montato due mongolfiere. Se gliene scoppia una potrebbe essere una catastrofe immane, mai vista. La Rodriguez invece presenta l’altra faccia della Rodriguez. Come dire: Belen presenta il retro di Cecilia. Quattro ganasce sono meglio di due e generosamente “dette” sono comunque un gran bel vedere. Storia ormai antica di quando Kay Rush, davanti alle telecamere, l’ha toccata, l’altra faccia della luna, ad un modello; con tranquillità e cura. Lui non ha trovato certo la cosa sconveniente ne nulla da dire. Come Lei, Key, e la stessa Littizzetto insegnano non sono sempre e solo gli uomini ad essere “maneschi”. Che poi quelle sono notizie che non richiedono nemmeno la fatica di leggere, basta guardarle; lustrarsi gli occhi.

Le feste son finite e sono andate come sono andate. Non è la neve che blocca le strade del nostro nord. Non sono i raid sulla striscia di Gaza, per quanto si affannino gli Israeliani, che per affannarsi si affannano, e giù a massacrare; le nuove non sono migliori delle precedenti. Non è la riproposizione della minaccia di lasciarci senza gas in questo inverno gelidamente polare. Per quanto si impegni Alitalia no! non sono queste le notizie che appassionano gli italiani. Arriviamo a mettere in secondo piano persino la fine di Adriano (mi scuso per la rima non cercata). A fregarcene se magari c’è qualche calciatore gay. Che poi il campionato è fermo. Da buoni italiani preferiamo parlare di seno & affini. Siamo stufi ingrifati di cattive notizie. Non so se è questa la follia di cui parla l’amico Gians a cui non so rispondere. Certo è un mondo di lupi. Hanno un bel dire: non fatevi prendere dal panico. E’ crollato persino il consumo di carta igienica. D’altro canto se mettiamo meno in bocca…

Siamo davanti alla più grande crisi economica che si ricordi, ma, italiani bella gente, gaudiosa, possiamo sempre sperare nel Festival di Sanremo. Finché c’è vita c’è speranza.

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