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Posts Tagged ‘Hala Abou Sabikha’

poesiaPoesia d’amore e labbra disperate
ti accoglie il mattino prima ancora che sapere
c’è un sordo ruggito nell’aria:
ascolta.
Ascolta quello che porta questo vento,
è solo scirocco,
mentre la marea sale quasi prudente,
ascolta bene
quando parla di te, di noi; degli altri
e del mondo fuori
e del mondo al buio
e del mondo dentro
silenzioso come non ci fosse.
Lui ricorda i nomi, questo vento,
tutti i nomi
e non quelli delle belve;
solo quelli delle vittime:
Hala Abou Sabikha avrà sempre tre anni
e non smetterà di guardarti
gli occhi fissi su un perché?
ma alcuni restano aggrappati alle cose
come quello di Dima morta di dolore
e quello di Zaher Rezai con un pugno di poesie
proprio davanti alla porta di questa casa
mentre sognava di Pace.
Morti diverse
come se si potesse morire diversamente che subendo morte;
ma sono troppi
e troppo è il dolore
anche se il vento sussurra soltanto
si riempiono di incubi le notti.
Vorrei un attimo di speranza:
è strano come le grida dei gabbiani
abbiano il suono del mio orrore
più strano è come riusciamo a liberarci dell’angoscia
e della colpa
mutuando il silenzio;
fin troppo strano,
e non ho che queste parole
e mani inutili
e inutili diventano persino le parole
mentre le lacrime suonano sulle corde del dolore
armonie che hanno il suono delle pietre;
e gli stessi duri accordi.
Non c’è nessun perdono
e noi siamo
anche senza consapevolezza.

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